No a dati sanitari on-line

Il Garante della privacy, con un provvedimento del 25 giugno 2009, blocca la diffusione di dati sanitari di una dipendente pubblica pubblicati sul sito dell'ente locale e liberamente reperibili in Internet.

Il Garante della privacy, con un provvedimento del 25 giugno 2009, blocca la diffusione di dati sanitari di una dipendente pubblica pubblicati sul sito dell'ente locale e liberamente reperibili in Internet.

Il provvedimento di blocco è scattato a seguito della segnalazione della stessa dipendente che, attraverso un motore di ricerca, aveva rinvenuto on-line alcuni atti in cui erano riportati i suoi dati anagrafici e delicate informazioni sul suo stato di salute, la cui diffusione è vietata dal Codice privacy.

I documenti pubblicati on-line riportavano, in particolare, dati relativi alla richiesta di riconoscimento di infermità per causa di servizio avanzata dalla donna ed addirittura il giudizio medico legale con il tipo di infermità riscontrata.

Nel disporre il blocco dei dati sanitari trattati in modo illecito, l'Autorità ha ribadito il principio che le pubbliche amministrazioni, fermo restando il rispetto degli obblighi di legge sulla trasparenza, devono comunque selezionare con estrema attenzione i dati personali da diffondere e soprattutto evitare la diffusione - vietata - dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.