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Attività alternative all'Insegnamento della Religione Cattolica

Le OO.SS. hanno inviato al Direttore Generale del Personale del MIUR una lettera unitaria nella quale richiedono un intervento decisivo per risolvere l’annosa questione delle attività alternative per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

Le OO.SS. hanno inviato al Direttore Generale del Personale del MIUR una lettera unitaria nella quale richiedono un intervento decisivo per risolvere l’annosa questione delle attività alternative per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

In particolare - leggiamo nel comunicato - “si rende necessario e urgente fornire alle scuole indicazioni circa le modalità di affidamento delle ore destinate alle attività alternative, che in quanto inserite in modo strutturale nel quadro delle attività didattiche a nostro avviso configurano una disponibilità cui far fronte, se del caso, anche con l'attribuzione a docenti in servizio nella scuola, con pagamento - da parte del Tesoro - delle ore eccedenti l'orario di cattedra.

Del tutto improprio sarebbe, a nostro avviso, far ricadere gli oneri per dette attività sulle spese per supplenze, e ancor più sul fondo di istituto, in quanto esulano dalle finalità cui le cui risorse del fondo sono destinate.

Sulla questione, il Ministero si era già pronunciato con la C.M. n. 316 del 28.10.1987, n. 316, che così testualmente recita: "Relativamente alle modalità di impiego del personale per lo svolgimento delle attività didattiche e formative e per l'assistenza allo studio o alle attività individuali si precisa che debbono prioritariamente essere utilizzati docenti totalmente o parzialmente in soprannumero o comunque tenuti al completamento in quanto impegnati con orario inferiore a quello d'obbligo, nonché docenti dichiaratisi disponibili a prestare ore eccedenti. Tali docenti debbono essere scelti fra quelli della scuola che non insegnano nella classe o nelle classi degli alunni interessati alle attività in parola, atteso che così viene assicurato, per gli alunni avvalentisi e per quelli non avvalentisi, il rispetto del principio della "par condicio".

Alla luce di quanto sopra, pertanto, le OO.SS: richiedono al Miur un incontro urgente al fine di definire una nuova nota di chiarimento sull’argomento.

    18/09/2009 10:07