03/09/2009 09:30

Influenza H1N1 e chiusura delle scuole: il parere dell’AIRV

“Non è consigliabile, al momento, ritardare l’apertura o chiudere le scuole a livello nazionale. Si può invece considerare una scelta da operare a livello locale". Lo ha dichiarato l’AIRV, l’Associazione italiana per la ricerca sui virus, che sul proprio sito pubblica le raccomandazioni emanate dai Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti.

“Non è consigliabile, al momento, ritardare l’apertura o chiudere le scuole a livello nazionale. Si può invece considerare una scelta da operare a livello locale a seconda del ritorno dell’epidemia di virus H1N1 e delle sue caratteristiche, come la gravità dei sintomi e la velocità di diffusione. Le scuole dovrebbero ricevere linee guida chiare e praticabili dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca su come ridurre al minimo la diffusione del virus influenzale H1N1”.

Lo ha dichiarato l’AIRV, l’Associazione italiana per la ricerca sui virus, che sul proprio sito pubblica le raccomandazioni emanate dai Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, di cui propone un’interessante sintesi:


Informazione
Gli studenti e gli insegnanti dovrebbero essere informati sulla natura dell’influenza, sui modi di trasmissione e sulle pratiche di prevenzione dell’infezione.

 

Stare a casa se malati

Studenti e insegnanti malati dovrebbero rimanere a casa per un giorno in più dopo la remissione dei sintomi influenzali, come la febbre, anche se stanno prendendo farmaci antivirali.


Intervenire precocemente

Se si sospetta un caso di influenza, la persona colpita dovrebbe contattare un medico al più presto. Le persone ad alto rischio (donne gravide, o persone affette da malattie croniche come l’asma o il diabete) dovrebbero assumere farmaci antivirali al più presto per ridurre il rischio di malattia grave o prolungata.

 
Isolamento dei malati

Le scuole dovrebbero dotarsi d’un piano d’intervento nel caso si manifestino focolai di infezione da influenza, prevedendo una stanza dove isolare gli individui che stiano mostrando segni di malattia influenzale, in attesa di essere accompagnati a casa. Dovrebbero anche avere un piano di sostituzione del personale, soprattutto quello che occupi posti chiave e l’eventuale personale sanitario. E’ raccomandato l’uso di mascherine per studenti e docenti malati e per coloro che se ne prendono cura.

 
Igiene
Studenti e insegnanti dovrebbero praticare una buona igiene personale anti influenza, lavandosi spesso e accuratamente le mani, e coprendosi naso e bocca in caso di starnuti o colpi di tosse, possibilmente con fazzoletti di carta o, in mancanza d’altro, con la manica del proprio indumento.

 
Pulizie di routine

Gli addetti alle pulizie della scuola dovrebbero pulire di routine e con i detergenti usuali tutte le aree che gli studenti e lo staff della scuola toccano spesso. Non è necessario intervenire con prodotti speciali.


Garantire la continuità dell’istruzione

L’educazione degli studenti malati dovrebbe continuare in casa, attraverso il telefono, pacchetti di compiti mirati e lezioni in rete.

 
Nel caso poi la pandemia riprendesse con un carattere più grave rispetto a quanto riscontrato nei mesi scorsi, allora sarebbe opportuno adottare queste ulteriori raccomandazioni:

  1. I genitori dovrebbero controllare la presenza di sintomi influenzali sui propri figli ogni mattina, e tenerli in casa nel caso abbiano febbre. Gli studenti andrebbero controllati anche all’arrivo a scuola.

  2. Se qualsiasi membro della famiglia di uno studente si ammala di influenza, lo studente dovrebbe essere tenuto a casa per 5 giorni dal momento in cui si sono manifestati i sintomi.

  3. Sarebbe bene aumentare le distanze tra i banchi della classe, e sospendere le lezioni che raggruppano studenti di classi diverse.

  4. Portare il periodo di assenza da scuola a 7 giorni, anche se nel frattempo i sintomi sono scomparsi.

  5. Chiudere le scuole dopo aver attentamente valutato i rischi e i benefici per gli studenti e la comunità. Le scuole dovrebbero rimanere chiuse per 5-7 giorni, e quindi i responsabili dovrebbero rivalutare l’opportunità o meno di riaprire la scuola. Come regola generale è ragionevole prevedere che chiudano solo quelle scuole con un elevato numero di studenti a rischio o di studenti colpiti dall’influenza.