24/11/2009 09:25

Anniversario tragedia Rivoli: le domande di Legambiente

Legambiente, che, attraverso l’indagine Ecosistema Scuola, sta monitorando le condizioni delle nostre scuole, ritiene ora che non sia più rinviabile una programmazione nazionale e regionale in merito all’edilizia scolastica.

Legambiente, alla vigilia dell’anniversario del tragico episodio di Rivoli in cui uno studente perse la vita per il crollo di un controsoffitto in una classe del liceo Darwin, ha posto tre domande al Ministro Gelmini: “A che punto sono l’anagrafe scolastica e quella dell’edilizia non strutturale? Quali sono i 100 istituti a rischio sismico da riqualificare? Qual è il piano di utilizzo per 1 miliardo di euro destinato all'edilizia scolastica previsto dalla delibera CIPE del marzo scorso?”.

Malgrado le rassicurazioni e le promesse del ministro Gelmini – afferma la responsabile del settore scuola e formazione di Legambiente –  ancora non abbiamo avuto un riscontro concreto a quanto dichiarato. Non è avvenuta né una pianificazione degli interventi, né tanto meno un trasferimento di finanziamenti alle amministrazioni locali che da sole non sono in grado di far fronte alla riqualificazione di un patrimonio edilizio tanto vasto e complesso. Sono quarantaduemila, infatti, gli edifici scolastici in Italia, un numero che comprende stabili risalenti per la maggior parte a prima del 1974, anno in cui è entrata in vigore la normativa antisismica, mentre già sappiamo che più del 38% di questi necessita di interventi di manutenzione urgente. Un vuoto di programmazione che non possiamo permetterci, in un Paese dove il 70% del territorio nazionale è a rischio sismico”.

Legambiente, che, attraverso l’indagine Ecosistema Scuola, sta monitorando le condizioni delle nostre scuole, ritiene ora che non sia più rinviabile una programmazione nazionale e regionale in merito all’edilizia scolastica.

Sempre in occasione dell’anniversario della morte di Vito Scafidi, il ministro Gelmini si è recato a Pianezza (TO), per fare visita alla famiglia.

Sono felice che si possa intitolare a Vito il nuovo istituto d’istruzione superiore – ha dichiarato il ministro - Ogni volta che ricordo quanto è successo l’anno scorso, è un colpo al cuore ma quest’anno non è passato inutilmente. Si è fatto molto per la sicurezza dell’edilizia scolastica in Italia e si continuerà a fare di tutto per mettere in sicurezza tutti gli istituti. Un pensiero particolare va alla famiglia di Vito che ha dimostrato, in questo anno, grande dignità e grande compostezza nel dolore”.