28/07/2009 09:00

Partito il monitoraggio sull'applicazione della legge 104 nella pubblica amministrazione

Terminerà il 29 luglio 2009 la prima fase del monitoraggio sull’applicazione della legge 104 che coinvolgerà 15mila amministrazioni. Lo ha annunciato il ministro per l'Innovazione, Renato Brunetta, precisando che la rilevazione è stata coordinata dal Formez e realizzata con la collaborazione delle associazioni dei disabili e dei loro familiari: Fand, Fish, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e Cittadinanzattiva.

Terminerà il 29 luglio 2009 la prima fase del monitoraggio sull’applicazione della legge 104 che coinvolgerà 15mila amministrazioni.

Lo ha annunciato il ministro per l'Innovazione, Renato Brunetta, precisando che la rilevazione è stata coordinata dal Formez e realizzata con la collaborazione delle associazioni dei disabili e dei loro familiari: Fand, Fish, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e Cittadinanzattiva.

In attesa che il monitoraggio diventi obbligatorio (il provvedimento è attualmente all'esame del Parlamento) il ministero ha disposto una rilevazione da effettuare in una prima fase su base volontaria presso 15mila amministrazioni.

La rilevazione sarà realizzata attraverso la compilazione di un questionario on-line articolato in 10 sezioni e 47 domande per raccogliere informazioni sull'utilizzo effettivo dei benefici previsti dalle diverse normative, specificando genere, fasce professionali e articolazione del rapporto di parentela.

Il monitoraggio si inserisce in un contesto di modifiche dei benefici previsti per i dipendenti pubblici contenute nel disegno di legge 1167. Le correzioni della legge 104 in programma riguardano la scelta della sede di lavoro che dovrà essere vicina al domicilio del disabile e non più a quella del lavoratore e i requisiti per usufruire dei permessi da parte di parenti e affini entro il terzo grado. La modifica in questione prevede, infatti, che parenti e affini di terzo grado possano usufruire dei permessi solo qualora "i genitori o il coniuge della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni, siano affetti da patologia invalidante o siano deceduti o mancanti".