16/12/2009 09:30

Il conto annuale 2008 sul pubblico impiego

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato i risultati della rilevazione statistica “Conto Annuale” relativi all’anno 2008 che raccoglie i dati sulla consistenza e i costi del personale della Pubblica Amministrazione e costituisce fonte ufficiale di informazioni per le decisioni in materia di pubblico impiego da assumere nelle sedi istituzionali.

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato i risultati della rilevazione statistica “Conto Annuale” relativi all’anno 2008 (consultabile anche all’indirizzo: www.contoannuale.tesoro.it) che raccoglie i dati sulla consistenza e i costi del personale della Pubblica Amministrazione e costituisce fonte ufficiale di informazioni per le decisioni in materia di pubblico impiego da assumere nelle sedi istituzionali.

In occasione della pubblicazione dei dati dell’anno 2008, sono stati rivisti alcuni dati dei due precedenti conti annuali, alla luce di rettifiche ed integrazioni effettuate nel corso dell'attività di controllo dei dati. Vengono anche presentati i risultati del questionario di Customer satisfaction sottoposto alle Amministrazioni che inviano i dati del conto annuale per raccoglierne il giudizio in merito alle modalità di svolgimento della rilevazione.

Tra i comparti interessati dalla rilevazione: Scuola; Istituzioni di alta formazione artistica e musicale (AFAM) e Università.

Nella Scuola nel 2008 si registra una riduzione della presenza femminile solo in termini assoluti, mentre, a seguito della contrazione complessiva del comparto, in termini relativi l’incidenza della componente femminile passa dal 77,3% del 2007 al 77,6% del 2008.

Il personale a tempo indeterminato in servizio al 31 dicembre nel comparto scuola è passato da 1.147.940 unità del 2006 a 1.137.619 nel 2007 e a 1.129.863 nel 2008.

La diminuzione di circa 7.800 unità rispetto al 2007 è dovuta soprattutto al minor impiego di personale a tempo determinato annuale e fino al termine delle attività didattiche (-12.000 unità) che compensa il saldo positivo fra le 32.800 immissioni in ruolo e le 28.600 cessazioni

Per quanto riguarda il personale a tempo indeterminato in part-time al 31 dicembre, l’andamento del fenomeno è in crescita generalizzata in tutti i comparti;circa l’85% del personale in part-time è costituto da donne.

Per la determinazione dell’età anagrafica e l’anzianità di servizio, dal calcolo è stato escluso il personale a tempo determinato della Scuola, la cui anzianità è oggetto di ricostruzione di carriera solo successivamente all’immissione in ruolo. I valori medi dell’età sono di fatto condizionati dalla rilevante componente femminile della Scuola che ha valori elevati.

L’andamento più contrastato dell’anzianità è dovuto ai tempi tecnici anche notevoli che richiede la ricostruzione, successivamente all’immissioni in ruolo di personale che è stato precario nella Scuola, dei pregressi periodi di servizio effettuato. Non essendo le numerose immissioni in ruolo avute precedentemente al 2008 contestuali alla ricostruzione di carriera, è possibile il verificarsi di disallineamenti nell’andamento dei due indicatori. L’entità delle immissioni in ruolo della Scuola è, infatti, tale da poter influenzare l’andamento del valore medio di tutto il pubblico impiego.