03/05/2010 09:40

Indicazioni Nazionali dei Licei: il parere del CNPI

Il 28 aprile il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso, a maggioranza e con il voto contrario della delegazione CGIL- CIDI, il parere sulle Indicazioni Nazionali dei Licei.

Il 28 aprile il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso, a maggioranza e con il voto contrario della delegazione CGIL- CIDI, il parere sulle Indicazioni Nazionali dei Licei.

Secondo il CNPI, le indicazioni sembrano ancora risentire della separazione tra la cultura umanistica e quella scientifica, per cui permane una certa difficoltà a portare ad unitarietà i singoli insegnamenti disciplinari. Sarebbe anche opportuno potenziare l’insegnamento delle materie ad indirizzo scientifico, prediligendo le competenze da acquisire piuttosto che gli argomenti da trattare, nel rispetto delle peculiarità dei singoli Licei e delle finalità formative che questi sono tenuti a perseguire. Inoltre, sarebbe auspicabile definire, in maniera più esplicita, le competenze chiave da raggiungere al termine del primo biennio degli studi liceali in modo da garantire “l’assolvimento dell’obbligo di istruzione”.

Manca, secondo il CNPI, un raccordo tra la progettazione formativa di competenza delle singole istituzioni scolastiche e le prove previste per gli esami di Stato, per cui sarebbe opportuno declinare in modo chiaro i livelli minimi da raggiungere in termini di apprendimento e con riferimento a questi predisporre le prove. Un modo, questo, per dare maggiore credibilità all’esame di Stato e, contestualmente, tutelare il diritto degli studenti ad una valutazione fondata su indicatori chiari ed inequivocabili.

Sussiste, infine, l’opportunità di rendere ancor più evidente il quadro delle competenze da raggiungere al termine di ciascun biennio e dell’ultimo anno dei percorsi liceali, sia ai fini della certificazione dei crediti formativi sia alla valutazione dell’offerta formativa assicurata dalle singole istituzioni scolastiche, ma soprattutto indispensabile per fare della scuola un luogo di studio con finalità educative.