25/03/2014 09:55

Il decreto sugli scatti stipendiali è legge

Convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che, in attesa della conclusione della specifica sessione negoziale, prevista entro il 30 giugno, conferma le posizioni stipendiali conseguite nel 2013 e blocca l’attività di recupero. Il testo definitivo del provvedimento presenta un’integrazione relativa alle posizioni economiche del personale ATA.

 

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 24 marzo 2014 la legge 19 marzo 2014 n. 41, di conversione del decreto legge 23 gennaio 2014 n. 3, che reca “Disposizioni temporanee e urgenti in materia di proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuola”.

In base a tale provvedimento, nelle more della conclusione della specifica sessione negoziale finalizzata al recupero dell'utilità dell'anno 2012 ai fini della maturazione dell'anzianità stipendiale, e comunque non oltre il 30 giugno 2014, non sono adottati i provvedimenti di retrocessione a una classe stipendiale inferiore del personale scolastico che ne abbia acquisita una superiore nell'anno 2013 in virtù dell'anzianità economica.

Non sono, inoltre, adottati i provvedimenti di recupero dei pagamenti già effettuati a partire dal 1° gennaio 2013 in esecuzione dell'acquisizione di una nuova classe stipendiale.

In caso di mancata conclusione entro il 30 giugno 2014 della sessione negoziale, la somma accantonata di euro 120 milioni (di cui 58,1 milioni relativi a somme già corrisposte nell'anno 2013) è versata all'entrata del bilancio dello Stato e resta acquisita all'erario.

In sede di conversione in legge è stato aggiunto l’articolo 1-bis, in base al quale per il personale ATA già destinatario negli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 delle posizioni economiche di cui alla sequenza contrattuale del 25 luglio 2008, è resa disponibile la somma di 38,87 milioni di euro per una specifica sessione negoziale finalizzata al riconoscimento di un emolumento una tantum avente carattere stipendiale; al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa per l'esercizio finanziario 2014.