07/09/2010 14:00

Nomina assistenti amministrativi supplenti: precisazioni

Con nota 3 settembre 2010 prot. n. 7903, il Miur precisa che la retribuzione del supplente che ricopre il posto lasciato disponibile dall’assistente amministrativo utilizzato in qualità di DSGA non deve gravare sui fondi assegnati all’Istituto, ma sul pertinente capitolo di bilancio, gestito dal competente ufficio del Ministero dell’Economia.

In base al comma 7 dell’articolo 11bis del CCNI 15 luglio 2010, concernente le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2010/11, il posto lasciato disponibile dall’assistente amministrativo utilizzato in qualità di DSGA dev’essere ricoperto con personale supplente, secondo le disposizioni di cui al Regolamento sulle modalità di conferimento delle supplenze del personale ATA (D.M. 13 dicembre 2000, n. 430).

Per la supplenza devono essere applicati i criteri di cui al comma 4 dell’articolo 6 del citato Regolamento, con il quale viene demandata al dirigente scolastico la valutazione in ordine alla possibilità di prorogare la supplenza, a fronte di motivate esigenze di servizio.

In proposito sono pervenuti alcuni quesiti volti a conoscere se il riferimento a detto articolo, che disciplina esclusivamente i contratti da stipulare utilizzando le graduatorie di circolo e di istituto, porti a configurare il medesimo rapporto di lavoro come supplenza temporanea da retribuire a carico dell’Istituto.

Al riguardo, con nota 3 settembre 2010 prot. n. 7903, si precisa che tale rapporto lavorativo è ascrivibile alla tipologia dei posti da ricoprire con supplenza di cui alla lettera b) dell’articolo 1 del citato Regolamento, poiché si concretizza successivamente alla determinazione dell’organico di diritto ed antecedentemente al 31 dicembre del medesimo anno scolastico; esso dev’essere instaurato con scadenza al 30 giugno, utilizzando le graduatorie provinciali di cui al comma 1 dell’articolo 2 del Regolamento. Ne consegue che la retribuzione del supplente non deve gravare sui fondi assegnati all’Istituto, ma sul pertinente capitolo di bilancio, gestito dal competente ufficio del Ministero dell’economia.