13/09/2010 10:53

Formazione iniziale degli insegnanti: firmato il nuovo Regolamento

Il Ministro Gelmini ha firmato il Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, del quale dà conto in un comunicato stampa del 10 settembre 2010. Il documento prevede lauree quinquennali specifiche per ogni classe di abilitazione, e un "tirocinio formativo attivo" della durata di un anno.

 

Il Ministro Gelmini ha firmato il Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, del quale dà conto in un comunicato stampa del 10 settembre 2010. Il documento, frutto del lavoro della Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, cui è seguita un’azione di confronto con il mondo della scuola e delle associazioni per l’integrazione scolastica, prevede che:

  • per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria una laurea quinquennale a numero programmato con prova di accesso, che consentirà di conseguire l’abilitazione.

  • per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale a numero programmato completata da un anno di Tirocinio formativo attivo; per ciascuna classe di abilitazione sono previste lauree specifiche, che verranno stabilite con successivo decreto.

È previsto il potenziamento di: competenze disciplinari e pedagogiche, tirocinio, lingua inglese (necessaria la certificazione B2 per abilitarsi) e nuove tecnologie. Inoltre una specifica attenzione è dedicata all'integrazione degli alunni con disabilità, prevedendo di consentire ai futuri docenti di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.

Il numero di posti per l’ingresso alla laurea magistrale sarà programmato in base al fabbisogno del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie.

Tutti i vecchi laureati potranno conseguire l’abilitazione per la secondaria di primo e secondo grado accedendo, dietro il superamento delle prove di accesso (test preselettivo, esami scritti e orali), all’anno di Tirocinio formativo attivo a numero programmato, che potrà essere attivato da questo anno accademico. Per l’accesso al percorso è valorizzato il servizio svolto a scuola, il dottorato di ricerca e l’attività svolta in università.

 

Tirocinio formativo attivo

Chiudono le SSIS per le secondarie di primo e secondo grado e al loro posto si dà vita al Tirocinio Formativo Attivo della durata di un anno in istituzioni scolastiche statali e paritarie, e si inizia a prevedere la possibilità di svolgere tirocini anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale, dove è in atto la sperimentazione dell’obbligo formativo, e nei Centri per l’istruzione degli adulti. L’anno di Tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola (di cui almeno 75 dedicate alla disabilità) sotto la guida di un insegnante tutor.

Gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni scolastiche accreditate che ospiteranno i tirocini sulla base di appositi criteri stabiliti dal Ministero, evidenziandone buone prassi e specificità. Gli USR avranno anche funzione di controllo e di verifica sui Tirocini. Sino alla costituzione degli albi, le Università scelgono liberamente le scuole, di concerto con gli USR che mantengono compiti di vigilanza.

Il consiglio di corso di tirocinio, che prevede la presenza di scuola e università, ha compiti di coordinamento e di progettazione. Le commissioni di abilitazione prevedono un equilibrio tra scuola e università e un peso determinante del tirocinio e della prova didattica sul voto di abilitazione.

 

Formazione insegnanti di sostegno

È previsto che la formazione dei docenti per il sostegno sia posta in capo alle università, pur prevedendo la possibilità di specifici accordi con gli enti del settore, in attesa di una futura classe di concorso che qualifichi il servizio.

 

Percorsi di specializzazione CLIL

Sono previsti percorsi di specializzazione per il CLIL (insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado di una materia non linguistica in lingua straniera).

 

Classe di abilitazione per strumento musicale

Il sistema Afam concorre a pieno titolo alla formazione iniziale dei docenti nelle classi di abilitazione di propria competenza. In particolare è stato rivisto il percorso di abilitazione per lo strumento musicale.