Formazione docenti di disciplina non linguistica in lingua straniera

La riforma della scuola secondaria di secondo grado prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera nell’ultimo anno di Licei e Istituti Tecnici e negli ultimi tre anni dei Licei Linguistici. A tal fine il Miur intende attivare percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di competenze linguistiche e metodologico-didattiche.

 

La riforma della scuola secondaria di secondo grado prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in una lingua straniera nell’ultimo anno di Licei e Istituti Tecnici e negli ultimi tre anni dei Licei Linguistici. A tal fine il Miur intende attivare percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di competenze linguistiche e metodologico-didattiche.

Con note 9 dicembre 2010 n. 10872 e 17 dicembre 2010, prot. n. 11038 si forniscono indicazioni in merito a questi percorsi, che sono rivolti a docenti di discipline non linguistiche di scuola secondaria di secondo grado a tempo indeterminato o a tempo determinato in possesso di abilitazione e inseriti a pieno titolo nell'a.s. 2010/11 nelle graduatorie ad esaurimento previste dall'art. 1, c. 605, lettera C della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e destinatari del D.M. 68 del 30 luglio 2010, ovvero i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento attualmente in servizio con contratti annuali (fino al termine del servizio) e i docenti che abbiano prestato servizio per un anno scolastico nelle scuole secondarie di secondo grado in possesso di abilitazione.

Requisito di accesso ai percorsi di formazione è il possesso di competenze linguistico-comunicative nella lingua veicolare di livello almeno B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa. Tale livello potrà essere certificato da Enti riconosciuti a livello internazionale oppure essere auto-dichiarato, per poi essere verificato all’atto dell’ammissione ai corsi. Per i docenti privi di competenze linguistiche o di competenze linguistiche inferiori al livello B1 sono allo studio altre iniziative di formazione, che saranno rese note con successive comunicazioni.

Dal momento che nei Licei Linguistici l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera è previsto già a partire dall’a.s. 2012-2013, la partecipazione ai corsi sarà riconosciuta prioritariamente ai docenti che insegnano presso tale tipologia di scuola.

Il percorso formativo consentirà ai docenti di sviluppare le seguenti competenze professionali:

a. competenze linguistico-comunicative nella lingua straniera

b. competenze metodologico-didattiche CLIL.

I docenti già in possesso di competenze linguistiche certificate di livello C1 avranno diretto accesso alla formazione metodologica.

Il percorso di formazione linguistica sarà curato dai Centri Linguistici di Ateneo o dalle Facoltà universitarie o da altri Enti individuati dal M.I.U,R., avrà la durata di almeno quattro anni per i docenti in possesso di competenze linguistico-comunicative di livello B1 e di almeno due anni per i docenti in possesso di competenze linguistico-comunicative di livello B2 e si svilupperà secondo la seguente articolazione: da B1 a B2 260 ore; da B2 a C1 260 ore.

Modalità e luoghi di svolgimento dei corsi sono da definire, ma è previsto un prevalente numero di ore in presenza e un numero più esiguo di ore online.

Il percorso di formazione metodologico-didattica sarà curato dalle Facoltà universitarie. Potranno partecipare docenti in possesso di certificazione linguistica di livello C1 e anche docenti in possesso di certificazione di livello B2 che si impegnino a frequentare percorsi di formazione linguistica per raggiungere il livello C1.

I docenti che frequenteranno i corsi linguistici e/o metodologici potranno avvalersi di 150 ore di permesso per motivi di studio. Agli stessi verrà riconosciuto un punteggio specifico per la partecipazione alla procedura di selezione per borse di studio Comenius.