Una risposta alla "proposta dei Seicento" sul declino della lingua italiana

Maria Giuseppa Lo Duca, che ha insegnato per molti anni Lingua italiana e Didattica dell’italiano all’Università di Padova, ha pubblicato una lettera di risposta all’appello del “Gruppo di Firenze” sull’incompetenza linguistica degli studenti. Aperta una raccolta firme.

È ormai nota la lettera-appello pubblicata da seicento docenti universitari sulle scarse abilità di scrittura degli studenti: un documento dal titolo “Saper leggere e scrivere: una proposta contro il declino dell’italiano a scuola”, indirizzato al Presidente del Consiglio, alla Ministra dell’Istruzione e al Parlamento, scritto per iniziativa del “Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità”.

La lettera prende avvio da gravi incompetenze linguistiche di base rilevate nelle matricole universitarie, e chiede che le competenze linguistiche vengano rimesse al centro della didattica. Vengono fatte in tal senso alcune proposte, la prima delle quali è relativa alla revisione delle Indicazioni nazionali per il primo ciclo.

Dell’argomento ci siamo già occupati nel n. 28 del settimanale Scuola7, con un puntuale approfondimento di Silvana Loiero.

Sul sito on line de la Repubblica, in data 10 febbraio, è stata pubblicata una risposta all’appello del “Gruppo di Firenze”:

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/10/news/_l_italiano_non_e_in_declino_il_controappello_dei_linguisti_alla_lettera_dei_600_accademici-157969348/

Non si tratta di una “guerra tra bande”: i maggiori linguisti italiani vogliono soltanto mettere in chiaro la vera sostanza delle cose, e cioè l’idea di lingua e di scuola, al di là di strumentalizzazioni e attacchi personali di dubbio gusto.

Il documento pubblicato è stato scritto da Maria Giuseppa Lo Duca, che ha insegnato per molti anni Lingua italiana e Didattica dell’italiano all’Università di Padova.

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/09/news/studenti_e_scrittura_la_lettera_dei_linguisti-157960273/?ref=HRER2-2

La Lo Duca, con parole semplici e tono pacato, fa il punto sulla complessità dell’apprendimento della lingua, un processo lungo che riguarda tutta la vita scolastica, e non solo, di una persona. Occorre lavorare con gli allievi dall’infanzia all’università, e incrementare la formazione dei docenti perché siano all’altezza dei compiti da svolgere.

Il documento è stato condiviso e sottoscritto da colleghi specialisti di Linguistica generale, Linguistica italiana, Linguistica romanza, Didattica delle lingue e da insegnanti.

La raccolta di firme è però soltanto all’inizio. Chi vuole sottoscriverla può trovare informazioni sul sito della Società di linguistica italiana: http://www.societadilinguisticaitaliana.net/