Nuove tecnologie per la didattica: concorso MediaLab

Verso le nuove frontiere delle tecnologie digitali: il Concorso MEDIALAB, organizzato dalla Fondazione Libero Bizzarri, vuole promuovere attività di studio e di ricerca per l'utilizzo, nella didattica, delle tecnologie digitali avanzate. Presentazione dei lavori entro il 30 dicembre.

Quella delle immagini è diventata l’espressione più diffusa e condivisa, specie tra le giovani generazioni, per rappresentare la complessità della società attuale e dei saperi. Il Concorso MEDIALAB vuole promuovere attività di studio e di ricerca per l'utilizzo, nella didattica, delle tecnologie digitali avanzate. Si vuole favorire uno stile di apprendimento di tipo laboratoriale, per trasformare in azione artistica le attitudini degli allievi.

La Fondazione Libero Bizzarri, a partire da queste considerazioni, incoraggia l’attività di ricerca e sperimentazione, relativa all’uso dei linguaggi visuali e multimediali e la produzione di “strumenti” audiovisivi utili alla didattica. Il Premio sarà assegnato per i generi:

1) Produzioni multimediali: learning object

2) Spot/videoclip

3) Documentario;

4) Cortometraggio.

Possono concorrere università, scuole di ogni ordine e grado, agenzie di formazione. È ammesso partecipare con lavori realizzati negli aa.ss. 2016-2017 e/o 2015-2016. Le opere dovranno pervenire alla Fondazione Libero Bizzarri entro il 30 dicembre 2017. Non sono ammesse a partecipare al concorso le classi conclusive.

Ai docenti che parteciperanno ad almeno una delle due giornate della Premiazione del Concorso MEDIA LAB saranno rilasciati Crediti Formativi. Sarà rilasciato alle Istituzioni concorrenti e agli Autori un attestato di partecipazione.

La Giuria, composta da rappresentanti del mondo giovanile, della scuola, della cultura e del cinema, sceglierà un solo lavoro per genere. Alle produzioni ritenute comunque significative per contenuti educativi, culturali e padronanza nell’uso degli strumenti tecnici saranno attribuiti attestati di merito.

Questi i criteri di valutazione 1) Validità ed efficacia del percorso pedagogico – didattico seguito; 2) Possibile riutilizzazione dell’opera prodotta nell’azione didattica di altre classi ed istituti; 3) Originalità; 4) Obiettivi culturali; 5) Obiettivi educativi; 6) Padronanza nell’uso degli strumenti tecnici a disposizione.

Scarica il bando di concorso