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Decreto M.I.M. 19.02.2026, n. 29

Decreto concernente l'attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell'assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi.

Art. 8 - Sviluppo dei processi di internazionalizzazione

1. I percorsi di istruzione tecnica sono riorganizzati con lo scopo di rafforzare la dimensione internazionale, favorire gli scambi tra studenti dei diversi paesi e facilitare l'accesso al mondo del lavoro e la mobilità dei lavoratori.

2. Per lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione, al fine di contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo dell'istruzione in coerenza con gli obiettivi dell'Unione europea, le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione tecnica attuano le seguenti misure:

a) nei curricoli dell'istruzione tecnica è impartito l'insegnamento, in lingua inglese, di una disciplina non linguistica compresa nell'area di indirizzo attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), da attivare nei limiti degli organici determinati a legislazione vigente. Tale insegnamento si sviluppa nel terzo, quarto e quinto anno di corso;

b) nell'ambito del Piano triennale dell'offerta formativa, è prevista l'introduzione, a cura dei docenti di tutte le discipline non linguistiche, di una prospettiva interculturale e globale nella progettazione del curricolo di istituto.

3. Gli istituti tecnici inoltre possono, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nell'esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca:

a) progettare e realizzare programmi di scambi internazionali, anche a distanza, stage, tirocini e percorsi di formazione scuola-lavoro all'estero;

b) favorire e sostenere la mobilità internazionale studentesca e del personale scolastico e le esperienze di studio all'estero;

c) attivare iniziative e percorsi, anche extracurricolari, finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche, destinate alle studentesse e agli studenti;

d) utilizzare le quote di autonomia e flessibilità per il potenziamento dello studio delle lingue straniere, anche in relazione all'ambito microlinguistico dell'indirizzo di studio;

e) avvalersi della possibilità, di affiancare i docenti delle discipline di indirizzo e i docenti di lingua straniera con un docente di conversazione in lingua straniera anche mediante stipula di contratti di prestazione d'opera con esperti di madrelingua;

f) elaborare e realizzare progetti europei e internazionali.