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Decreto M.I.M. 14.11.2025, n. 221

Decreto concernente il consolidamento e lo sviluppo della filiera formativa tecnologico professionale in attuazione dell'articolo 25- bis, comma 8-bis, del decreto-legge 23 settembre 2022 n. 144, convertito con modificazioni dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, introdotto dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127.

Art. 4 - Requisiti di partecipazione ed elementi della proposta progettuale

1. La candidatura per l'attivazione di percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale nell'ambito della filiera formativa tecnologico-professionale è presentata dal dirigente scolastico o dal legale rappresentante dell'ente gestore.

2. La candidatura di cui al comma 1 deve prevedere la partecipazione di almeno un istituto di istruzione tecnica o professionale, una istituzione formativa accreditata a livello regionale per l'erogazione dei percorsi quadriennali di IeFP e un ITS Academy. Tenuto conto delle prerogative delle Regioni in materia di programmazione dell'offerta formativa regionale, si prescinde dalla partecipazione delle strutture formative che erogano percorsi di IeFP qualora non presenti o in mancanza di strutture formative che abbiano manifestato volontà di partecipare.

3. La candidatura deve prevedere:

a) l'accordo di rete di cui all'art. 3;

b) la progettazione di un percorso di istruzione tecnica o professionale per il quale, tenuto conto del curricolo ordinamentale, deve essere rimodulato il piano di studi su base quadriennale; c) la progettazione di massima dell'offerta formativa integrata tra i percorsi quadriennali di cui alla lettera b), almeno un percorso quadriennale di IeFP, ove presente, affine o correlato alla filiera e il cui ente di formazione partecipa alla filiera tecnologico-professionale, almeno un percorso di ITS Academy di area tecnologica coerente con l'indirizzo di riferimento. L'affinità dei percorsi quadriennali di IeFP e la coerenza dei percorsi di ITS Academy con i percorsi di istruzione tecnica o professionale sono da esplicitare nell'ambito del progetto di filiera. Nell'ambito della progettazione dell'offerta formativa integrata va data evidenza delle misure per facilitare il proseguimento della formazione nei percorsi dell'istruzione terziaria, in un'ottica di progressiva specializzazione, e delle misure per il passaggio, nel rispetto della normativa vigente, tra i diversi percorsi di studio del secondo ciclo di istruzione, con particolare riferimento ai passaggi da e per l'istruzione e formazione professionale;

d) l'attivazione del partenariato con almeno una impresa che opera nei settori produttivi coerenti con gli ambiti formativi della filiera formativa tecnologico-professionale;

e) la strutturazione di processi di continuità e orientamento all'interno della filiera e degli accordi di partenariato tra i soggetti che erogano formazione e le imprese, gli ordini professionali, le università, prevedendo anche percorsi di formazione per i docenti finalizzati alla introduzione di modalità didattiche laboratoriali, innovative, coerentemente con le specificità dei contesti territoriali;

f) il consolidamento e il potenziamento delle esperienze on the job che gli studenti possono effettuare dopo i quindici anni, anche tramite il ricorso ordinario all'apprendistato formativo di primo livello per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria di secondo grado e del diploma professionale di IeFP, e di terzo livello per il conseguimento del diploma di istruzione tecnologica superiore;

g) il potenziamento delle ore dedicate alla formazione scuola-lavoro, nel rispetto delle tematiche della salute e della sicurezza e in coerenza con il decreto ministeriale 8 luglio 2025, n. 133, distintamente per i diversi ordini di studio di istruzione tecnica o professionale e l'avvio dei suddetti percorsi già dal secondo anno di studio;

h) il potenziamento del processo di internazionalizzazione attraverso il conseguimento di certificazioni internazionali che attestino le competenze linguistico-comunicative in lingua straniera, una più efficace e strutturale introduzione dell'apprendimento integrato dei contenuti formativi in lingua straniera (CLIL), l'accento sulla dimensione linguistica in funzione del settore di riferimento, anche con il supporto dei conversatori di lingua in compresenza con i docenti di tutte le discipline, ogni altra azione attuativa delle linee guida per lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione della filiera tecnica e professionale di cui al Decreto Ministeriale 7 dicembre 2023, n. 241, al fine di realizzare lo Spazio europeo dell'istruzione in coerenza con gli obiettivi dell'Unione europea in materia di istruzione e formazione professionale;

i) l'introduzione di moduli didattici e attività laboratoriali svolti da soggetti provenienti dai settori delle imprese e delle professioni, mediante la stipula di contratti di prestazione d'opera, per adeguare l'offerta formativa ai fabbisogni del territorio e all'evolversi delle conoscenze e delle tecnologie di settore;

j) il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa, alla didattica laboratoriale, all'adozione di metodologie innovative, al potenziamento delle discipline STEM, alla didattica digitale, ai processi di orientamento e all'utilizzo, anche condiviso, delle risorse professionali, logistiche e strumentali disponibili, a invarianza delle dotazioni organiche complessive attribuite per i corrispondenti percorsi quinquennali.;

k) la promozione di misure volte a agevolare l'orientamento degli studenti nei percorsi della filiera e a favorire il loro inserimento in contesti lavorativi, con particolare riguardo alle studentesse e studenti con disabilità.

4. Nella proposta progettuale sono specificati tutti i soggetti aderenti alla rete con l'indicazione dei rispettivi ruoli e ambiti di intervento.