Decreto M.I.M. 12.02.2024, n. 256
Formula iniziale
Il Direttore Generale
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifiche, concernente norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 concernente "Legge di contabilità e finanza pubblica" e, in particolare l'art. 25 bis che dispone l'introduzione delle "azioni" quale ulteriore livello di dettaglio dei programmi di spesa del bilancio dello Stato e definisce i principi e i criteri per la loro individuazione;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123, recante la riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile e potenziamento dell'attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell'articolo 49 della legge 31 dicembre 2009, n. 196;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 ottobre 2016 che, in attuazione del citato art. 25 bis, dispone la decorrenza dal 1° gennaio 2017 della suddivisione in via sperimentale dei programmi di spesa in azioni;
Visto l'art.21, comma 17, della legge 196/2009 così come modificato dall'art. 1, comma 1, lett. n), o), e p) del d. lgs. n. 90/2016, e, successivamente, dall'art. 2, comma 3, lett. i) della Legge 4 agosto 2016, n. 163, che dispone che "nelle more dell'assegnazione delle risorse ai responsabili della gestione da parte dei Ministri, e comunque non oltre sessanta giorni successivi all'entrata in vigore della legge di bilancio, è autorizzata la gestione sulla base delle medesime assegnazioni disposte nell'esercizio precedente";
Vista la legge del 29 maggio 2017, n. 71, riguardante le "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo";
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", in vigore dal 12 novembre 2022 e convertito con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, che, nell'apportare alcune modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, all'art. 6 dispone, tra l'altro, che il Ministero dell'istruzione assume la denominazione di Ministero dell'istruzione e del merito;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 ottobre 2023 n. 208 Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e del merito;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026";
Visto il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2023 di "Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026";
Visto il decreto ministeriale n. 29 del 17 febbraio 2023, registrato dall'Ufficio Centrale di Bilancio il 21 febbraio 2023 con Visto n. 126, con cui il Ministro ha assegnato ai titolari dei Dipartimenti in cui si articola l'Amministrazione Centrale, le risorse finanziarie iscritte nello stato di previsione di questo Ministero per l'anno 2023;
Visto il decreto dipartimentale n. 295 dell'8 marzo 2023, registrato dall'Ufficio Centrale di Bilancio il 20 marzo 2023 con Visto n.180, con il quale sono state assegnate ai titolari dei Centri di Costo le risorse finanziarie, in termini di competenza, residui e cassa per l'anno finanziario 2023;
Considerato che le risorse di cui all'art.1 c. 671 della legge n. 234 del 30 dicembre 2021, per come rifinanziate dalla legge di Bilancio n. 213 del 2023, sono assegnate a questa Direzione Generale ed iscritte per l'anno 2024 sul cap.1361/1 "Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo";
Visto il decreto dipartimentale n. 1176 del 18 maggio 2022 con il quale è stata disposta l'assegnazione del "Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" della somma di euro 2.000.000,00, da destinare agli Uffici Scolastici Regionali, a valere sul capitolo 1361/1 per l'E.F. 2022;
Visto il decreto dipartimentale n. 513 del 26 aprile 2023 con il quale è stata disposta l'assegnazione del "Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" della somma di euro 2.000.000,00, da destinare agli Uffici Scolastici Regionali, a valere sul capitolo 1361/1 per l'E.F. 2023;
Vista la situazione contabile di competenza e cassa del capitolo 1361/1 per l'E.F. 2024;
Considerato che il citato articolo 4, comma 4, della legge 29 maggio 2017, n.71 indica gli Uffici scolastici regionali quali promotori di iniziative sul territorio volte, tra l'altro, a favorire azioni integrate di contrasto del cyberbullismo;
Ritenuto necessario procedere al riparto del suddetto stanziamento a favore delle Regioni;
Considerata la necessità di assicurare continuità alle azioni attivate sul territorio volte a contrastare il fenomeno del cyberbullismo e sensibilizzare all'uso consapevole della rete internet, educando le studentesse e gli studenti alla consapevolezza, trasversale alle diverse discipline curricolari, dei diritti e dei doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie digitali;
Vista l'esigenza di associare un'azione di monitoraggio quantitativa e qualitativa relativamente all'utilizzo dei fondi assegnati;
Visto che in ottemperanza agli obblighi previsti dal D. Lgs. n. 33/2013 sarà data pubblicazione, nella sezione dell'homepage del MIM "Amministrazione Trasparente" dei dati e delle informazioni relative all'oggetto del presente decreto;
DECRETA