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Circolare M.I.M. 19.03.2026, prot. n. 1397

Decreto concernente l'attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell'assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi. INDICAZIONI OPERATIVE.

Facendo seguito alle precedenti note del 25 febbraio e del 9 marzo u.s della Direzione Generale per l'istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore, con riferimento all'applicazione del decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, si forniscono le seguenti ulteriori indicazioni, finalizzate al miglior accompagnamento delle istituzioni scolastiche e degli Uffici dell'Amministrazione scolastica periferica anche nella fase di definizione delle proposte di organico.

 

PREMESSA

Il DM n. 29/2026, adottato in applicazione del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45 nella cornice dettata dall'articolo 26 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, si muove in un'ottica di valorizzazione delle esperienze delle scuole ove sono presenti indirizzi di istruzione tecnica; infatti, la revisione non ha riguardato la tipologia dei percorsi del precedente ordinamento, che sono rimasti alla base delle attività di orientamento e delle iscrizioni. Il decreto, quindi, non interviene stravolgendo la forte identità dell'istruzione tecnica, ma definisce alcune innovazioni a distanza di 15 anni dall'emanazione del precedente regolamento.

Uno degli elementi caratterizzanti la riforma è un forte investimento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche, principio cardine del DPR 275/99.

 

ELABORAZIONE DEI CURRICOLI E DEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE

Il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento presuppone una fase di transizione nell'ambito della quale le istituzioni scolastiche sono chiamate ad importanti scelte che riguardano soprattutto l'utilizzo della quota del curricolo che la norma affida alle loro autonome determinazioni e che concorre alla progressiva riprogettazione dei percorsi in coerenza con il PECUP introdotto dal DL 45/2025.

Appare evidente che le scelte dovranno necessariamente essere frutto di una approfondita riflessione, in un'ottica di graduale adattamento, sia dal punto vista didattico che sul piano organizzativo.

Si ritiene, quindi, che nel primo biennio l'utilizzo della quota del curricolo a disposizione delle scuole (66 ore per ciascun anno del biennio) debba tener conto di alcuni elementi imprescindibili, al fine di garantire il mantenimento degli organici dei docenti e di evitare il determinarsi di situazioni di soprannumero a livello di scuola e di esubero a livello provinciale.

Si forniscono al riguardo alcune indicazioni:

- nel primo biennio degli indirizzi del settore economico, la quota di cui sopra sarà utilizzata per il potenziamento delle ore di geografia e/o di seconda lingua comunitaria;

- nel primo biennio degli indirizzi del settore tecnologico-ambientale, la quota sarà destinata al potenziamento delle discipline scientifiche, afferenti alle scienze sperimentali;

- sempre con riguardo alle scienze sperimentali, tale insegnamento sarà affidato nella stessa classe a più docenti di diverse classi di concorso anche facendo ricorso alle diverse metodologie didattiche suggerite dall'art. 26 del DL 144/2022 quali la progettazione interdisciplinare e le unità di apprendimento;

- per quanto concerne le tecnologie di base e gli elementi di base degli indirizzi, la scuola potrà programmare l'organizzazione e la determinazione del curricolo nel primo biennio, considerando la possibilità di redistribuire le discipline tra il primo e il secondo anno o, in via subordinata, di ripartire il monte ore d'ambito annuale (99h) tra le due discipline, sempre avendo come fine quello di non determinare soprannumero;

- nel caso in cui una disciplina, come previsto nel nuovo ordinamento, possa essere affidata a più classi di concorso di cui una o più non presenti nel previgente ordinamento, l'insegnamento della medesima, per continuità, sarà assegnato alle classi di concorso già presenti.

Tali indicazioni attengono, quindi, all'adozione di idonee misure didattico/organizzative finalizzate ad un passaggio al nuovo ordinamento che possa valorizzare le innovazioni previste dalla nuova norma, senza creare discontinuità nella progettualità e nella gestione delle risorse professionali già presenti nell'organico dell'autonomia, fattore quest'ultimo che deve essere tenuto ben presente.

Restano confermate le indicazioni riportate nelle precedenti note. In particolare:

- le classi del primo anno degli istituti tecnici sono riconducibili ai nuovi codici già presenti in SIDI.

- per accedere alla funzione in oggetto è necessario selezionare l'area "Organico di Diritto=>Scuole Secondarie Di Secondo Grado=>Acquisizione dati" e dal menù la funzionalità Acquisizione/Rettifica Organico/Ore Residue Maxisperimentali.

In caso di necessità è possibile consultare le guide operative disponibili al percorso SIDI- Documenti e Manuali-Organici.

- al fine di provvedere al perfezionamento di tali operazioni, è in corso di trasmissione la tabella di corrispondenza tra discipline e classi di concorso, che permetterà alle istituzioni scolastiche e agli Uffici di elaborare lo sviluppo.

 

Tenendo conto della necessità di procedere con una elaborazione manuale degli organici delle classi prime per l'anno scolastico 2026/2027, gli Uffici scolastici regionali e le loro articolazioni consentiranno alle istituzioni scolastiche di poter disporre di tempi congrui, prestando il massimo supporto ai dirigenti scolastici, nella consueta ottica di collaborazione.

Inoltre, gli USR garantiranno la piena applicazione delle presenti indicazioni operative nella definizione dell'organico delle istituzioni scolastiche interessate.

Al fine di assicurare la progressiva messa a regime della revisione dell'assetto ordinamentale degli istituti tecnici in piena attuazione del PNRR e al contempo consolidare, anche per gli anni scolastici successivi, le suddette indicazioni riguardanti il primo biennio dei percorsi dell'istruzione tecnica, è allo studio l'adeguamento dell'Allegato 2-ter dell'articolo 26-bis, comma 1, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175.