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Decreto M.I.M. 18.02.2026, n. 28

Individuazione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte dell'esame di maturità.

Formula iniziale

Il Ministro dell'istruzione e del merito

Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, recante "Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107", e, in particolare, l'articolo 16, comma 4, primo periodo, come novellato dall'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto legge 9 settembre 2025, n. 127, recante "Misure urgenti per la riforma dell'esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2025/2026", convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164, nonché l'articolo 16, comma 6;

Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, riguardante "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti";

Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, concernente "Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107";

Vista la legge 1° ottobre 2024, n. 150, recante "Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell'autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, avente a oggetto "Regolamento recante valutazione delle studentesse e degli studenti del secondo ciclo di istruzione", come novellato dal decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025, n. 135, concernente "Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, in materia di valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, concernente "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, che adotta il "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, avente a oggetto il "Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263, che adotta il "Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 2013, n. 52, recante "Regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo del sistema dei licei, a norma dell'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2024, n. 222, avente a oggetto il "Regolamento concernente la definizione del quadro orario degli insegnamenti e degli specifici risultati di apprendimento del percorso liceale del made in Italy, integrativo del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89";

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 7 ottobre 2010, n. 211, che adotta il "Regolamento recante indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento";

Vista la direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 15 luglio 2010, n. 57, concernente Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici a norma dell'articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88;

Vista la direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 gennaio 2012, n. 4, concernente Linee guida per il secondo biennio e quinto anno per i percorsi degli Istituti Tecnici a norma dell'articolo 8, comma 3, del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 88;

Visto il decreto interministeriale del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 24 aprile 2012, concernente la definizione degli ambiti, dei criteri e delle modalità per l'ulteriore articolazione delle aree di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici in opzioni;

Vista la direttiva 1° agosto 2012, n. 69, concernente Linee guida per i percorsi degli istituti tecnici relative alle ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo negli spazi di flessibilità previsti dall'articolo 5, comma 3, lettera b), e dall'articolo 8, comma 2, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88 - Opzioni;

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 7 ottobre 2013 concernente l'integrazione dell'elenco nazionale delle opzioni degli istituti tecnici con l'opzione «Tecnologie del legno» nell'indirizzo «Meccanica, meccatronica ed energia», articolazione «Meccanica e meccatronica;

Visto il decreto del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 12 marzo 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 giugno 2015, n. 130, Supplemento ordinario, recante: «Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti» (all. D - Quadri orari dei percorsi di secondo livello);

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 29 maggio 2015, n. 319, concernente "Costituzione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado";

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 17 maggio 2018, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociale e il Ministro dell'economia e delle finanze, concernente i "Criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell'istruzione professionale e il sistema di istruzione e formazione professionale e per la realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale";

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92, "Regolamento recante la disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107, e, in particolare, l'articolo 4, comma 11;

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 23 agosto 2019, n. 766, che adotta le "Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale";

Visto il decreto del Ministro dell'istruzione 31 agosto 2021, n. 269, recante "Autorizzazione all'attivazione del percorso sperimentale integrato Conduzione di apparati e impianti marittimi (CAIM)/Conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo (CAIE), nell'ambito dei percorsi di istruzione tecnica, indirizzo Trasporti e logistica, articolazione Conduzione del mezzo".

Considerata l'entrata in vigore della nuova disciplina dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, ora ridenominato «Esame di maturità»;

Considerato che, in applicazione delle norme sopracitate, occorre procedere alla definizione di aree disciplinari ai fini della correzione delle prove scritte dell'esame di maturità;

Ritenuto altresì, che tali aree possono assicurare condizioni di migliore funzionalità, nonché coerenza e uniformità di comportamenti nell'attività delle commissioni, specialmente con riferimento al momento valutativo;

Considerato che, in relazione alle esigenze sopra evidenziate, si rivela opportuno costituire due aree disciplinari per ciascun indirizzo di studi;

Informate le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in data 15 gennaio 2026;

Vista la richiesta di acquisizione di parere al Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), formulata in data 30 gennaio 2026;

Visto il parere del CSPI, reso nella seduta plenaria n. 159 del 05/02/2026;

Ritenuto di non poter accogliere la richiesta formulata dal CSPI di individuare, nell'ordinanza ministeriale relativa alle commissioni d'esame, modalità per poter consentire a tutte le commissioni di operare per aree disciplinari, in quanto la correzione per aree disciplinari è una possibilità prevista dall'articolo 16, comma 6, d. lgs. 62/2017, che non può essere sempre garantita stante la struttura delle commissioni e la necessità di contemperare differenti interessi;

DECRETA