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Decreto M.I.M. 09.12.2025, n. 221

Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. (G.U. 27.01.2026, n. 21)

Art. 5 - Disposizioni transitorie e finanziarie

1. Le Indicazioni nazionali per il curricolo allegate al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254 continuano ad applicarsi per le classi intermedie di scuola primaria e secondaria di primo grado già funzionanti nell'anno scolastico 2025/2026, fino alla conclusione dei rispettivi corsi. Nell'anno scolastico 2027/2028, le classi terze di scuola primaria anticipano l'adozione delle Indicazioni nazionali limitatamente alla disciplina «storia».

2. Fino alla completa attuazione delle Indicazioni nazionali di cui all'articolo 1, comma 1, i collegi dei docenti adattano e rimodulano il curricolo per le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per le discipline che presentano competenze attese, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze con una scansione temporale diversa rispetto a quella delle Indicazioni nazionali allegate al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254.

3. Ai sensi del comma 1, il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254 e le allegate Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione cessano di avere efficacia a decorrere dall'anno scolastico 2026/2027 per la scuola dell'infanzia, dall'anno scolastico 2028/2029 per la scuola secondaria di primo grado e dall'anno scolastico 2030/2031 per la scuola primaria. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, gli articoli 3 e 4 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254 sono abrogati.

4. Dall'attuazione del presente regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti ivi previsti con le risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente.

Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.