Decreto Ministero per le Politiche Giovanili e Ministero del lavoro e delle Politiche sociali 19.01.2022
Formula iniziale
IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri" e s.m.i.;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e s.m.i.;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri" e successive modificazioni e integrazioni e, in particolare, l'articolo 15 relativo al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 maggio 2020;
Visto il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazione dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, che ha, tra l'altro, attribuito al Presidente del Consiglio dei ministri le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili, nonché l'esercizio delle funzioni di indirizzo e vigilanza sull'Agenzia nazionale per i giovani;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 2021, con il quale l'on. Fabiana Dadone è stata nominata Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 febbraio 2021, con il quale al Ministro senza
portafoglio, on. Fabiana Dadone, è stato conferito l'incarico per le politiche giovanili;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 marzo 2021, concernente la delega di funzioni al Ministro per le politiche giovanili, on. Fabiana Dadone, in materia, tra l'altro, di politiche giovanili e servizio civile universale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 2021, con il quale l'on. Andrea Orlando è stato nominato Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n. 140 - "Regolamento concernente modifiche al Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali";
Vista la Relazione tecnica elaborata in seno al Tavolo di coordinamento interministeriale "Pandemia, disagio giovanile e NEET" promosso dal Ministro per le politiche giovanili in collaborazione con il Ministro della salute, il Ministro dell'istruzione, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, ed esteso anche ai rappresentanti del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, del Ministro per la disabilità e al Garante per l'infanzia e l'adolescenza, pubblicata ad ottobre 2021;
Tenuto conto che dalla predetta Relazione tecnica emerge che l'attuale situazione emergenziale dovuta alla pandemia da Covid-19 ha contribuito ad aggravare il disagio giovanile, incidendo negativamente sui percorsi di emancipazione sociale e lavorativa dei giovani, con effetti rilevanti anche sull'equilibrio psico- fisico delle nuove generazioni, che rappresentano nell'attuale contesto una delle fasce più vulnerabili della popolazione italiana;
Considerato che dal 2010 l'Unione europea ha scelto di utilizzare il tasso dei NEET, giovani che non studiano, non lavorano e non partecipano ad attività di formazione, come indicatore principale per rappresentare all'interno di un territorio lo "spreco" delle energie e intelligenze delle nuove generazioni;
Tenuto conto che in base alle ultime rilevazioni nazionali i giovani in condizione NEET, nella fascia d'età 15-34 anni, sono complessivamente più di 3 milioni, pari al 25% del totale dei giovani ricompresi in tale fascia, con una prevalenza femminile pari a 1,7 milioni;
Considerato che a caratterizzare il fenomeno NEET in Italia vi sono due aspetti principali costituiti dalla presenza sul territorio di un numero di giovani inferiore rispetto agli altri Stati europei, come conseguenza del basso tasso di natalità, e dalle difficoltà di accesso al mercato del lavoro;
Tenuto conto che nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tra l'altro, viene fatto specifico riferimento alla necessità di adottare interventi volti a ridurre il fenomeno dei NEET nell'ambito delle politiche attive del lavoro e del sostegno all'occupazione poste in essere dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
Tenuto conto, inoltre, che, con l'avvio del Quadro Finanziario Pluriennale nell'UE 2021-2027, il programma di Garanzia Giovani nel nuovo PON "Giovani, donne e lavoro" sarà rifinanziato e potenziato e affiancato dal nuovo programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL) che vede i NEET tra i beneficiari di specifici servizi e finanziamenti;
Tenuto conto, altresì, che entrambi i programmi sopra citati si pongono l'obiettivo di avviare percorsi di aggiornamento e riqualificazione delle competenze finalizzati all'attivazione e all'inserimento lavorativo delle giovani generazioni;
Considerato che il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, tra le diverse iniziative implementate per ridurre il fenomeno dei NEET, intende, tra l'altro, assumere un ruolo di abilitatore di processi di innovazione volti a promuovere forme di partenariato locale e scambi di buone pratiche nell'ambito di un'unica pianificazione strategica;
Rilevata, pertanto, la necessità di promuovere congiuntamente un intervento mirato a favore dei giovani, coordinato da una cabina di regia centrale che favorisca la costruzione e lo sviluppo di alleanze fra diversi soggetti e reti territoriali collaborative, dove destinatari e attuatori dell'intervento possano cooperare in un'ottica di co-progettazione, al fine di individuare soluzioni personalizzate in ragione dei differenti contesti in cui i giovani vivono e delle loro diverse condizioni economico-sociali;
Ritenuto necessario, quindi, raggiungere le finalità sopra richiamate attraverso l'adozione congiunta di uno specifico Piano strategico, denominato "NEET WORKING Piano di emersione e orientamento dei giovani inattivi", che abbia come obiettivo principale quello di definire a livello centrale una metodologia che, attraverso una collaborazione con gli attori presenti sul territorio, sia in grado di promuovere strategie efficaci di individuazione, coinvolgimento e attivazione dei giovani in condizione NEET, secondo logiche di prossimità territoriale;
Considerato che la concreta attuazione del sopra citato Piano richiede una sinergia tra Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, Agenzia nazionale per i giovani, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche ed enti locali, finalizzata ad investire sui migliori strumenti volti all'accrescimento dell'occupazione, all'attivazione di percorsi di orientamento e formazione e alla promozione dell'autoimprenditorialità,
DECRETANO