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Nota M.I. 05.08.2020, prot. n. 1376

Iscrizioni tardive e diritto allo studio.

Gentilissimi,

sono giunti al Dipartimento diversi quesiti o segnalazioni concernenti il diniego di iscrizione cosiddetta "tardiva" ad alunni in diritto/dovere o addirittura in obbligo di istruzione.

Sono certo che gli Uffici e le Istituzioni scolastiche hanno ben chiaro che l'emergenza epidemiologica da Covid-19 non muta il quadro normativo che riguarda le iscrizioni. In particolare, rimane prioritaria l'esigenza di assicurare a tutti il diritto costituzionale all'istruzione.

Le istituzioni scolastiche accettano le iscrizioni anche tardive, in tutti i casi nei quali un rifiuto comporterebbe la negazione del diritto all'istruzione, ad esempio nel caso in cui la famiglia si sia trasferita o nel caso di passaggi dalle scuole paritarie alle istituzioni scolastiche statali, motivati per lo più da difficoltà economiche. Nel caso di impossibilità ad accogliere le iscrizioni tardive per incapienza delle classi, si invitano le istituzioni scolastiche a farsi parte attiva nell'aiutare la famiglia a trovare un'altra sistemazione consona anche attraverso il supporto degli Ambiti Territoriali degli Uffici Scolastici Regionali, come peraltro esplicitato nella nota AOODGOSV 13 novembre 2019 n. 22994, concernente le iscrizioni per l'anno scolastico 2020/2021. Resta in ogni caso fermo il dovere di assicurare il diritto all'istruzione.

Sono certo che, pur nelle difficoltà oggettive di avvio del nuovo anno scolastico, la comunità educante saprà, come ha dimostrato in questi mesi, superarle anche in questi casi, non venendo meno alla missione che il Paese le ha affidato.