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Nota MIUR 25.06.2018, prot. n. 10386 Legislazione e dottrina    

Nota MIUR 25.06.2018, prot. n. 10386

Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) - Esercizio finanziario 2018.

Come è noto, la Legge 15 dicembre 1999, n. 482 affida alla scuola il compito di valorizzare il ricco mosaico di lingue che caratterizza il territorio nazionale, garantendo il diritto degli appartenenti alle minoranze linguistiche ad apprendere la propria lingua materna.

In questa cornice di riferimento, la scrivente Direzione Generale ha attivato negli ultimi anni una serie di iniziative finalizzate alla tutela e alla promozione delle minoranze linguistiche, favorendo soprattutto la progettualità degli interventi didattici e formativi delle istituzioni scolastiche.

In occasione del ventennale della Legge n. 482/1999 che ricorrerà il prossimo anno, questa Direzione Generale intende, oltre a promuovere e supportare nuove iniziative progettuali da parte delle scuole, attivare anche delle iniziative finalizzate a favorire la riflessione e il confronto sul tema della tutela delle minoranze linguistiche, tenendo conto dei rilevanti mutamenti normativi intervenuti negli ultimi anni nell'ambito dell'istruzione. In particolare, si intende organizzare un seminario nazionale finalizzato alla disseminazione delle migliori esperienze realizzate nel corso degli anni con lo scopo di rinnovare e rinforzare l'interesse delle istituzioni scolastiche verso la valorizzazione delle lingue minoritarie, rilanciando una nuova progettualità che non sia finalizzata esclusivamente alla valorizzazione degli aspetti storici, che rifugga gli aspetti meramente folcloristici e che sappia, invece, favorire la diffusione di un uso vivo della lingua nell'ottica di una reale contestualizzazione dell'apprendimento.

Pertanto, per il biennio 2018/2020, il piano di interventi prevede due azioni:

A. finanziamento di iniziative progettuali da parte di istituzioni scolastiche in rete situati in "ambiti territoriali e subcomunali delimitati in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche", per un totale di euro 131.681;

B. organizzazione e gestione contabile di un seminario nazionale per le azioni di disseminazione delle migliori esperienze realizzate affidata ad una scuola polo nazionale. Tale scuola polo sarà l'istituzione scolastica capofila di rete alla quale, in sede di selezione delle proposte progettuali, verrà attribuito il punteggio maggiore, secondo i criteri di valutazione di seguito indicati. Per la realizzazione delle attività, concordate con questa Direzione Generale e con il Gruppo di studio appositamente costituito, sarà assegnato un ulteriore importo di euro 40.000. L'istituzione scolastica capofila di rete che sarà selezionata scuola polo nazionale incaricata dell'organizzazione e gestione contabile del seminario nazionale, predisporrà, secondo le indicazioni che verranno successivamente fornite da questa Direzione Generale, una specifica scheda finanziaria relativa alle spese che dovranno essere sostenute (costi dei relatori, di logistica, di produzione di materiali ecc).

Presentazione dei progetti di cui all'azione A

Si invitano i Dirigenti scolastici degli istituti statali o dipendenti dalle regioni e province autonome del primo ciclo situati in "ambiti territoriali e subcomunali delimitati in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche" (art. 3 della succitata legge 482/1999) a presentare, anche con il coinvolgimento di scuole paritarie, percorsi progettuali in rete per il biennio 2018/2020 sulla base delle indicazioni e dei criteri di seguito riportati. Si precisa che le scuole con lingua di insegnamento slovena e le scuole con insegnamento bilingue italiano-sloveno, istituite ai sensi della Legge n. 1012/1961 e della Legge n. 38/2001, possono partecipare alle suddette reti con uno scambio programmato di docenti o con altre modalità di collaborazione, ma non possono beneficiare del presente finanziamento al fine di compensare docenti e/o esperti esterni che insegnino la lingua slovena, in quanto in tali scuole la lingua slovena è lingua di insegnamento veicolare.

Costituiscono requisiti di ammissione:

a) Cooperazione in rete. Poiché si intende incentivare la cultura della cooperazione tra scuole, la rete dovrà essere costituita da un minimo di tre istituzioni scolastiche e dovrà avere un'apprezzabile rappresentatività sul territorio. Eccezionalmente, le scuole impossibilitate a formare reti in quanto site in comunità circoscritte ad un ambito territoriale ristretto (un solo paese/istituzione scolastica) potranno presentare progetti singoli. Si suggerisce, comunque, la costituzione di reti anche tra scuole appartenenti a minoranze linguistiche diverse.

La scuola capofila, referente del progetto, dovrà inviare alla scrivente Direzione l'accordo di rete, sottoscritto dai Dirigenti Scolastici di tutte le scuole partecipanti e un documento che illustri sinteticamente il profilo dei diversi partner, l'articolazione interna delle attività condivise e la suddivisione degli oneri. I finanziamenti saranno assegnati alla scuola capofila che assumerà la gestione contabile - finanziaria del progetto e attribuirà i finanziamenti pro-quota alle altre scuole facenti parte della rete. Si precisa che le scuole concorrenti al finanziamento potranno far parte di una sola rete di scuole, pena l'esclusione dei progetti presentati dalle reti alle quali hanno aderito.

b) Continuità. Ogni proposta progettuale dovrà presentare un'articolazione biennale e dovrà essere realizzata nell'arco dei due anni scolastici 2018/2019 - 2019/2020. Le istituzioni scolastiche finanziate dovranno compilare una scheda di monitoraggio in itinere sullo stato dell'arte delle attività svolte, al termine del primo anno di attività e provvedere alla rendicontazione finale con una scheda di monitoraggio conclusiva, alla fine del biennio.

c) Osservanza dei termini e delle modalità. Saranno ammessi al finanziamento soltanto i progetti ad articolazione biennale presentati dalla scuola capofila entro il termine stabilito, corredati da un accordo di rete formale con almeno altre due diverse istituzioni scolastiche. Non saranno ammesse al finanziamento le scuole/reti che hanno beneficiato dell'erogazione dei finanziamenti per il biennio 2017 - 2019.

Una volta effettuata la valutazione preventiva per riscontrare l'osservanza delle condizioni minime previste al paragrafo precedente, il Gruppo di Studio appositamente costituito e incaricato della valutazione effettuerà l'esame delle iniziative progettuali presentate dalle istituzioni scolastiche capofila, tenendo conto della qualità della proposta (con particolare riferimento agli aspetti metodologico-didattici) e accordando carattere prioritario ai progetti che si siano ispirati ai criteri di seguito indicati.

Di seguito vengono riportati i criteri di valutazione con la specificazione del punteggio massimo attribuibile per ciascuno di essi.

1. Insegnamento della lingua minoritaria attuato da parte dei docenti della scuola, con idonee competenze linguistiche, in orario curricolare (max. 20 punti)

La giustificazione di questa priorità è da ricercarsi nel rapporto didattico - educativo tra il docente e gli alunni, che incide fortemente sulla acquisizione delle competenze, sulla rilevazione dell'impegno e sulla motivazione ad apprendere. In subordine, qualora non sia possibile affidare l'insegnamento della lingua minoritaria ad un docente della classe o della scuola, ci si potrà rivolgere ad un esperto. Fermo restando che il percorso progettuale dovrà essere attuato in orario curriculare, è possibile prevedere la prosecuzione delle attività anche in orario extracurricolare come arricchimento dell'offerta formativa. Si richiede, in ogni caso, di precisare il numero di ore curricolari ed extracurricolari nelle quali si svolgono le attività.

Inoltre, al fine di monitorare le competenze linguistiche nella lingua di minoranza dei docenti/esperti, si richiede di specificare l'eventuale certificazione linguistica (es. master, corso di specializzazione, corso di formazione) in possesso dei docenti/esperti ai quali sarà affidato l'insegnamento della lingua minoritaria. In mancanza, si chiede di indicare i criteri di scelta dei docenti/esperti coinvolti nel progetto.

2. Insegnamento veicolare (max 20 punti)

Il percorso didattico in lingua minoritaria potrà essere realizzato anche con un metodo integrato di didattica veicolare che, garantendo il raggiungimento dei traguardi di sviluppo delle competenze a tutti gli alunni, si avvalga della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).

A tal fine si dovrà precisare:

- il numero delle ore dedicate all'insegnamento della lingua minoritaria;

- il numero delle discipline coinvolte nell'uso veicolare della lingua;

- il numero degli alunni coinvolti.

3. Produzione di materiali multimediali pedagogici e didattici trasferibili, anche con approccio ludico (max.15 punti)

Per produzione di materiali didattici e pedagogici si intendono tutti i materiali prodotti dalle scuole rispondenti alle caratteristiche scientifiche, didattiche e pedagogiche proprie della scuola dell'infanzia e del primo ciclo, atti a rispondere alle esigenze dettate dall'inserimento delle tecnologie multimediali e multimodali nella prassi didattica quotidiana. Infatti il mutamento imposto dalla cultura digitale ha indotto il sistema scuola ed il contesto educativo ad un rinnovamento degli approcci metodologici in una prospettiva più ampia, che coniughi la didattica dei contenuti con quella dei processi. La produzione richiesta di materiali e supporti didattici deve, dunque, rappresentare la necessaria conclusione laboratoriale della realizzazione di un percorso didattico accuratamente progettato e condiviso con le scuole - partner della rete. In questo senso, la trasferibilità va intesa, non solo come diffusività del prodotto ma soprattutto come innovazione metodologica e innovatività dei processi. Le reti di scuole destinatarie del finanziamento si impegnano sin dalla presentazione del progetto a creare uno spazio digitale (attraverso un sito ad hoc oppure all'interno del sito della scuola capofila, ovvero con altre modalità individuate nel progetto) nel quale far confluire i materiali multimediali e pedagogici realizzati. Sarà cura di questa Direzione Generale facilitare la diffusione e lo scambio di esperienze e di prodotti creando, all'interno dell'apposita pagina del sito web del MIUR dedicato alle lingue di minoranza, un'area contenente i link agli indirizzi web segnalati.

4. Collaborazione plurilingue (max. 10 punti)

Fermo restando che ciascuna lingua possiede proprie specificità legate ad un ambito territoriale, si ritiene utile stimolare uno scambio tra realtà linguistiche e culturali diverse presenti in uno stesso territorio favorendo la presentazione di progetti che prevedano la collaborazione tra più lingue minoritarie che trovano tutela con la legge 482/99. Ciò è fattibile sia in ambiti territoriali in cui coesistono più lingue di minoranza sia in ambiti territoriali ristretti ad una sola comunità. In quest'ultimo caso, si suggerisce la costituzione di reti tra scuole appartenenti a comunità linguistiche diverse anche lontane, avvalendosi delle possibilità offerte dalle tecnologie informatiche.

5. Valutazione (max. 15 punti)

L'inserimento curricolare della lingua di minoranza rimanda ad un ovvio processo di verifica e valutazione delle abilità e delle conoscenze acquisite e delle competenze maturate. Le scuole, nella loro autonomia, possono avvalersi di modelli come: griglie, schede, diari di classe o di "bordo" facilmente utilizzabili e trasferibili ad altri contesti minoritari.

Tenendo a riferimento la recente normativa in tema di valutazione di cui al D.lgs. n. 62/2017 e l'adozione dei modelli nazionali di certificazione delle competenze di cui al D.M. n. 742/2017 e alle "Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione", si ritiene prioritaria una riflessione sul concetto di competenza e sul significato di certificazione anche nella lingua di minoranza. In particolare, si richiede di elaborare strumenti finalizzati alla certificazione delle competenze linguistiche degli alunni: individuazione di traguardi di competenza nella lingua di minoranza, costruzione di rubriche valutative, definizione di indicatori di livello.

6. Collaborazione in rete e rappresentatività nel territorio (max. 5 punti)

Considerato il requisito di ammissione di almeno tre istituzioni scolastiche in rete, nella valutazione dei progetti si terrà conto del numero di scuole aderenti alla rete e del grado di rappresentatività della stessa sul territorio con l'attribuzione di un punteggio massimo di punti 5 ai progetti presentati da istituzioni scolastiche che coinvolgano più di tre scuole.

In ogni caso saranno valorizzate anche le piccole reti o i progetti singoli in relazione ai diversi contesti territoriali [cfr. punto a) cooperazione di rete].

7. Sinergia con gli Enti locali (max. 10 punti)

La sinergia con enti, istituzioni, associazioni, centri di ricerca, Università presenti sul territorio per la promozione delle lingue minoritarie dovrà essere attestata da copia degli eventuali protocolli d'intesa o delle convenzioni. Si richiede di specificare, per ciascun ente coinvolto, l'apporto fornito nella realizzazione del progetto. Le scuole, nell'attuazione delle iniziative a garanzia delle culture e tradizioni minoritarie, sono invitate anche a far riferimento ai co-finanziamenti degli Enti locali di appartenenza, nel quadro di un'ampia e consapevole sinergia con il territorio.

8. Punteggio aggiuntivo (max. 5 punti)

Il Gruppo di lavoro potrà assegnare, con decisione motivata, un punteggio aggiuntivo fino ad un massimo di 5 punti a progetti che presentino particolari elementi di originalità e innovatività.

Indicazioni Operative

Nella descrizione dei progetti si raccomanda di focalizzare gli obiettivi, i processi e i prodotti finali, rilevare il numero dei destinatari, articolare le azioni tra le scuole partner, suddividere gli oneri finanziari ed infine specificare le azioni di monitoraggio e di valutazione delle attività.

Al progetto dovrà essere allegata una scheda finanziaria dettagliata riguardante le attività progettuali che potrà contenere esclusivamente le voci di spesa di seguito riportate.

a) Progettazione didattica e gestione amministrativo-contabile (max. 10%). Tale voce di spesa riguarda la progettazione ai fini della realizzazione e della trasferibilità del progetto, la progettazione di materiali didattici trasferibili, il monitoraggio dei processi nonché la gestione amministrativo contabile necessaria alla realizzazione delle attività progettuali. È esclusa la progettazione ai fini della richiesta di finanziamento.

b) Insegnamento da parte dei docenti e/o esperti esterni: in relazione agli onorari dei docenti, sia interni che esterni, nella domanda dovranno essere indicati il numero di classi, il numero di ore di insegnamento e l'ammontare del costo orario per docente.

c) Produzione di materiali (max. 10%) Le voci di spesa relative alla produzione di materiali divulgativi non didattici o di materiali didattici trasferibili non connessi ad attività editoriali saranno ritenute ammissibili non oltre la misura del 10% del finanziamento richiesto.

Si fa presente che non saranno ritenute finanziabili le spese per viaggi, escursioni, gemellaggi, acquisti di beni di investimento (materiale informatico, audio, visivo, fotografico, ecc.), nonché spese per la formazione specifica dei docenti nella lingua minoritaria.

Nel predisporre il piano finanziario ci si dovrà attenere ai compensi orari per il personale docente previsti dalla vigente contrattazione collettiva relativamente alle ore aggiuntive di insegnamento e alle ore aggiuntive non di insegnamento.

Fermo restando la facoltà del Gruppo di lavoro di dichiarare ammissibile una cifra inferiore, in ogni caso la richiesta di finanziamento non potrà superare l'importo massimo di euro 20.000 per ciascun progetto.

Il finanziamento che sarà disposto da questo Ministero sarà pertanto opportunamente ripartito e assegnato rispetto alle esigenze progettuali espresse dalle scuole e in relazione alle effettive disponibilità di cassa del relativo capitolo della spesa, in base alle determinazioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Ciascuna istituzione scolastica, capofila o aderente alla rete beneficiaria del finanziamento, si impegna a dare attuazione alle attività progettuali e a curarne la realizzazione. Eventuali rinunce che dovessero intervenire successivamente alla comunicazione di finanziamento saranno tenute in considerazione dal Gruppo di lavoro in sede di valutazione di eventuali richieste di finanziamento presentate nei bienni successivi dall'istituzione scolastica rinunciataria, sia in qualità di capofila che di aderente alla rete.

L'invio dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche dovrà essere effettuato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la valutazione del sistema nazionale d'istruzione, V.le Trastevere 76/A - 00153 Roma, entro e non oltre il 23 luglio 2018.

Le proposte saranno prese in considerazione se corredate dei seguenti elementi:

a. progetto in originale, redatto in lingua italiana e in lingua minoritaria;

b. scheda-formulario, allegata alla presente nota, debitamente compilata in tutte le sue sezioni, da inviare al seguente indirizzo di posta elettronica: daniela.marrocchi1@istruzione.it;

c. scheda sintetica (in formato excel) formata da tre sezioni: anagrafica, coordinate bancarie, progetto allegata alla presente nota, da compilare in tutte le sue parti (una scheda per ogni progetto presentato) e inviare all'indirizzo di posta elettronica sopra citato;

d. accordo di rete formale con non meno di altre due Istituzioni Scolastiche statali (o dipendenti dalle regioni e province autonome) o paritarie;

e. dichiarazione dell'Istituzione scolastica capofila con la quale si attesta, per ciascuna scuola aderente alla rete, l'ambito territoriale e subcomunale in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche (all'art. 3 comma 1 della precitata Legge n. 482/99). In caso di dubbio ci si riserva di chiedere, ad integrazione della domanda, relativa copia della Delibera del Consiglio Provinciale.

Si raccomanda l'invio all'indirizzo e-mail delle sole schede allegate; qualsiasi altra documentazione (progetto o delibera o accordo di rete) dovrà pervenire tramite servizio postale all'indirizzo suindicato.

Si ricorda, inoltre che la scheda-formulario è una sintesi del progetto e non sostituisce il progetto stesso, in mancanza del quale l'eventuale proposta non potrà essere presa in esame.

Si prega di voler dare la più ampia diffusione alla presente nota.

 

Allegato 1 - Scheda formulario

Allegato

Allegato 2 - Scheda sintetica

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