Tu sei qui: Home Legislazione e dottrina Indice cronologico 2017 ottobre Decreto MIUR 27.10.2017, prot. n. 851 Art. 35 - Piano di ricerca e formazione per una didattica innovativa in ambito scientifico tecnologico nella scuola secondaria di primo grado
Decreto MIUR 27.10.2017, prot. n. 851 Legislazione e dottrina    

Decreto MIUR 27.10.2017, prot. n. 851

Criteri e parametri per l'assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione Scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Art. 35 - Piano di ricerca e formazione per una didattica innovativa in ambito scientifico tecnologico nella scuola secondaria di primo grado

1. Per assicurare qualità al percorso scolastico delle studentesse e degli studenti e per valorizzare lo studio delle discipline scientifico-tecnologiche e della matematica anche in una prospettiva orientativa, con attenzione al superamento dello stereotipo negativo sull'accesso a tali discipline da parte delle studentesse, è destinato un finanziamento pari a euro 600.000,00.

2. Le risorse sono finalizzate alla realizzazione di iniziative di formazione per i docenti, sulla base di linee di indirizzo progettuale redatte dalla Direzione generale per il personale scolastico, che si avvale della collaborazione del Comitato per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica, di cui al DM del 30 giugno 2016, n. 530. L'intervento, rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo grado, è volto alla realizzazione di percorsi formativo-orientativi per innalzare la qualità dell'insegnamento delle materie scientifico-tecnologiche e della matematica, e rientra tra le priorità del Piano nazionale per la formazione dei docenti.

3. La Direzione generale per il personale scolastico, con decreto del Direttore generale, provvede a:

a) individuare il riparto delle risorse di cui al comma 1, su base regionale, in ragione del numero dei docenti;

b) definire le finalità attese, i requisiti e le specifiche richieste per le candidature, da inserire negli avvisi regionali.

4. Ciascun Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto del principio di trasparenza e previo avviso pubblico, al fine di individuare la scuola polo regionale, provvede a:

a) acquisire le candidature delle istituzioni scolastiche tra le scuole polo per la formazione già individuate negli ambiti territoriali, con priorità agli istituti comprensivi;

b) valutare le candidature con una apposita commissione nominata dal Direttore generale di ciascun Ufficio Scolastico Regionale e composta da personale in servizio presso gli Uffici Scolastici Regionali, dotato di specifica professionalità nelle materie oggetto dell'avviso di selezione. Ai componenti della commissione non spettano compensi, emolumenti, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altre utilità, comunque, denominate.

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