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Avviso MIUR 28.01.2016, prot. n. 1035

E.F. 2015 - Risorse finanziarie per i Comuni relative ai pagamenti della mensa scolastica da parte del personale della scuola art. 7, comma 41 DL 95/2012 convertito nella legge n. 135/2012 e della tassa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani (TARSU/TIA).

La legge 7 agosto 2012, n. 135 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 luglio, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica..." all'articolo 7, comma 41 dispone che il contributo di circa 62 milioni di euro che lo Stato riconosce ai Comuni per le spese sostenute per i pasti del personale statale per la mensa iscritto nello stato di previsione del MIUR sia pagato direttamente ai Comuni "in proporzione al numero di classi che accedono al servizio mensa scolastica".

Con nota prot. n. 17498 del 17 novembre 2015 sono stati forniti all'ANCI i criteri di ripartizione per la distribuzione del "contributo" per la mensa scolastica, annualità 2015, da assegnare ai Comuni, basati:

A) sul numero di classi a tempo pieno (sezioni ad orario normale) della scuola per l'infanzia e primaria e alle classi a tempo prolungato per la scuola secondaria di primo grado che risultano attivate nel corso dell'anno scolastico concluso nell'anno finanziario e desunte per i vari gradi di istruzione dal Sistema Informativo del MIUR in base all'organico di fatto;

B) su un diverso peso attribuito alle classi funzionanti nei vari gradi, in considerazione del diverso calendario scolastico per i vari gradi di scuola e la diversa incidenza del personale tra istruzione dell'infanzia e secondaria di primo grado che può fruire della mensa, dando in ragione di ciò un peso maggiore nell'ordine alle (2 unità nella scuola dell'infanzia, 1 alla primaria, 1 alla secondaria di primo grado).

Per quanto concerne il pagamento della tassa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani (TARSU/TIA), il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca provvede a decorrere dal 2008 a corrispondere ai Comuni le risorse finanziarie, in proporzione alla consistenza della popolazione scolastica, come concordato nella Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 20 marzo 2008.

Nella delibera dell'11

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