IperTesto Unico IperTesto Unico

Nota Ministero del lavoro e delle politiche sociali 18.11.2010.

È stata firmata oggi dal Direttore generale della Tutela delle condizioni di lavoro la circolare, allegata al comunicato, relativa alla valutazione dello stress lavoro-correlato, in attuazione di quanto previsto dal Testo unico in materia di salute e sicurezza nel lavoro. La circolare recepisce le indicazioni della Commissione consultiva istituita dallo stesso Testo unico. Il Testo unico, come modificato dal decreto legislativo. n. 106/2009, ribadisce e rafforza il principio in forza del quale la valutazione dei rischi da lavoro, obbligo del datore di lavoro pubblico e privato e attività pregiudiziale a qualsiasi intervento di tipo organizzativo e gestionale in azienda, deve comprendere "tutti i rischi" per la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori; non solo, quindi, i fattori di rischio "tradizionali" (come, ad esempio, i rischi relativi all'uso di sostanze pericolose o di macchine), quanto anche rischi di tipo "immateriale", tra i quali, espressamente, quelli che riguardano lo stress lavoro-correlato, quale definito dall'accordo europeo dell'8 ottobre 2004, recepito in Italia dalle parti sociali il 9 giugno 2008.

La affermazione di tale principio è stata accompagnata dalla previsione, introdotta dal decreto "correttivo" del 2009, che la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato avvenga tenendo conto delle indicazioni metodologiche fornite dalla Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro, organo tripartito presieduto dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali nel quale si trovano rappresentate le Amministrazioni centrali competenti in materia, le Regioni e la parti sociali. In anticipo rispetto al termine di legge (individuato, infine, nel 31 dicembre 2010), dopo ampia e articolata discussione sul tema, la Commissione consultiva ha approvato, alla riunione del 17 novembre, le indicazioni relative provvedendo, in tal modo, a fornire agli operatori indicazioni metodologiche necessarie a un corretto adempiment

Per proseguire con la lettura è necessario essere abbonati.