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Circolare Ministero dell'Economia e delle Finanze 18.09.2008, n. 26

Aspetti concernenti la gestione dei beni delle Istituzioni scolastiche.

Dall'esame dei verbali dei revisori dei conti delle Istituzioni scolastiche e da talune segnalazioni pervenute dalle Ragionerie Territoriali dello Stato sono emerse diverse anomalie nella gestione patrimoniale delle scuole, oltre ad una non sempre corretta ed uniforme interpretazione della normativa vigente.

Al riguardo, nel richiamare l'attenzione su alcuni aspetti per i quali sono state riscontrate le criticità più ricorrenti, si ritiene utile fornire chiarimenti ed indicazioni operative volte ad assicurare omogeneità di interventi e comportamenti da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato e dei revisori dei conti in rappresentanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze (di seguito MEF).

Tra i suddetti aspetti, quelli che appaiono meritevoli di particolare approfondimento riguardano i seguenti argomenti:

- ricognizione dei beni;

- passaggio di consegne tra i consegnatari uscente e subentrante;

- invio del "Prospetto A" (consistenza e variazioni patrimoniali delle Istituzioni scolastiche) alle competenti Ragionerie Territoriali dello Stato.

Si evidenzia che sulle indicazioni di seguito fornite è stata acquisita la condivisione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Ricognizione dei beni

L'articolo 24, comma 9, del D.I. n. 44/2001, prevede che "almeno ogni cinque anni si provvede alla ricognizione dei beni ed almeno ogni dieci anni al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni".

Da quanto sopra, è del tutto chiaro che per la salvaguardia dei beni, tanto mobili quanto immobili, di proprietà delle Istituzioni scolastiche, necessita espletare, almeno ogni cinque anni, un'attività ricognitiva degli stessi e, a cadenza non superiore al decennio, un accertamento delle risultanze e delle scritture inventariali.

Riguardo alla ricognizione dei beni, si ritiene che la prescrizione normativa possa reputarsi sufficientemente soddisfatta al ricorrere

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