D.M. Ministero dell'interno 10.09.2005
Formula iniziale
IL MINISTRO DELL'INTERNO
Visto l'art. 14 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che individua le funzioni e i compiti spettanti al Ministero dell'interno, fra i quali la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, e la tutela dei diritti civili, ivi compresi quelli delle confessioni religiose, di cittadinanza, immigrazione e asilo;
Vista la dichiarazione sul dialogo interreligioso come fattore di coesione sociale in Europa e come strumento di pace nell'area mediterranea, adottata dai Ministri dell'interno dell'Unione europea e fatta propria dai Capi di Stato e di Governo durante il Consiglio europeo di Bruxelles del 12 dicembre 2003, al termine del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea;
Vista la direttiva generale per l'attività amministrativa e per la gestione relativa all'anno 2005, adottata con proprio decreto 18 febbraio 2005 ai sensi degli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che definisce le priorità politiche, gli obiettivi e i risultati attesi dall'azione del Ministero dell'interno, in coerenza con il programma di Governo;
Considerata la crescente interdipendenza, anche in ambito europeo, tra le politiche di sicurezza, di garanzia dei diritti civili e sociali, di integrazione nella prospettiva della coesione sociale;
Considerato che la presenza islamica in Italia, anche in relazione al fenomeno migratorio, ha assunto particolare consistenza;
Considerata l'esigenza di promuovere un dialogo istituzionale con la componente islamica, volto ad un armonico inserimento nella società nel rispetto dei principi della Costituzione e delle leggi della Repubblica;
Ravvisata l'opportunità di istituire per tali finalità presso il Ministero dell'interno un organismo a carattere collegiale con funzioni consultive, che approfondisca la conoscenza dell'Islam presente in Italia, con particolare riferimento alle problematiche del
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