D.M. MIUR 11.02.2005, n. 27
Formula iniziale
Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62 recante "Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione";
Vista la Legge 28 marzo 2003, n. 53 recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale";
Visto il D.P.R. 11 agosto 2003, n. 319, avente per oggetto "Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca";
Visto il D.M. 28 aprile 2004 recante la riorganizzazione degli Uffici di livello dirigenziale non generale del MIUR;
Tenuto conto del fondo annualmente iscritto nell'apposito capitolo del bilancio di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca da destinare alle scuole non statali;
Considerato che nella ripartizione del fondo anzidetto si ritiene necessario, quale intervento perequativo, destinare una parte del finanziamento, per un importo che sarà determinato annualmente, alle scuole secondarie paritarie di I e II grado;
Vista la Legge 7 agosto 1990, n. 241;
Ravvisata, pertanto, la necessità di predeterminare i criteri e le modalità di utilizzazione dei contributi che saranno assegnati alle scuole secondarie paritarie;
Visti i DD.MM. 8 giugno 1998, n. 261 e 19 novembre 1999, n. 279 aventi per oggetto: "Applicazione dell'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 nelle materie di competenza della Direzione Generale per l'Istruzione Media non Statale. Concessione di contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate. Modifica del D.M. 10 luglio 1991, n. 196";
Ritenuto opportuno modificare i predetti DD.MM. n.261 dell'8 giugno 1998 e n.279 del 19 novembre 1999, allo scopo di adeguare i principi che regolano la concessione di contributi alle scuole secondarie paritarie di I e di II grado all'asset
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