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Circolare MPI 20.05.1997, n. 305

Corsi di istruzione professionale per adulti.

1. Premessa

La sempre più ampia diffusione dei corsi serali negli Istituti professionali dimostra, per un verso, la particolare rispondenza di tale modello didattico alle attese formative di una società complessa e in rapida trasformazione e, per altro, l'esistenza di una forte domanda di istruzione proveniente da un'utenza vasta e differenziata, che ha bisogno di reinserirsi nel circuito scolastico, in una logica di educazione continua.

Si pone l'esigenza di una definizione sempre più approfondita e puntuale delle linee guida che debbono caratterizzare la struttura e l'organizzazione didattica e amministrativa dei corsi in questione, che, per la loro specifica natura, necessitano di una regolamentazione diversa rispetto a quella dei corsi ordinari.

Con la circolare ministeriale 25 luglio 1990 è già stata data un'impostazione nuova ai corsi serali del nuovo ordinamento dell'istruzione professionale, basata essenzialmente:

- su un'organizzazione didattica che segna il superamento del concetto tradizionale di classe;

- su programmi articolati secondo un impianto modulare;

- su quadri orario meno "pesanti", con riferimento a quelle discipline le cui finalità formative possono considerarsi già parzialmente o totalmente acquisite dagli utenti dei corsi serali;

- sulla riduzione delle ore di esercitazioni pratiche, quando l'utenza abbia una sua omogeneità derivante da comuni esperienze di lavoro e, perciò, esiga applicazioni pratiche meno approfondite.

Le esperienze concrete maturate in attuazione della cennata circolare ministeriale e, in particolare, durante lo svolgimento dei corsi del progetto di riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione guadagni, attuato secondo le indicazioni prima accennate, consentono ora di approfondire e sviluppare le indicazioni stesse, nella direzione di un impianto didattico e organizzativo che permetta agli istituti professionali di adeguarsi all'obiettivo della formazion

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