D.P.C.M. 18.05.1990
1. 1. Agli effetti di quanto previsto dai commi 1 e 3 dell'art. 7 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, le variazioni percentuali del valore dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati rilevato al 30 settembre successivo alla data in cui gli importi e le misure vigenti dei seguenti tributi sono stati determinati, rispetto al valore del medesimo indice rilevato al 30 settembre 1989, sono le seguenti:
a) variazione percentuale dal 30 settembre; 1976, data successiva a quella del 1° gennaio 1976 in cui è stata determinata la vigente misura dell'imposta di concessione governativa per l'esclusiva di vendita al dettaglio di tabacchi: 340,8%;
b) variazione percentuale dal 30 settembre 1987, data successiva a quella del 25 settembre 1987 in cui è stata determinata la vigente misura dell'imposta di bollo per gli atti civili, amministrativi e giudiziari soggetti al tributo mediante impiego della carta bollata o mezzi alternativi anche se in misura forfetaria, esclusi gli alti di uso scolastico, e per le c.d. ricevute banche: 11,8%;
c) variazione percentuale dal 30 settembre 1982, data successiva a quella del 3 ottobre 1981 in cui e stata determinata la vigente misura dell'imposta di bollo per gli atti di cui all'art. 15, lettera a), e gli articoli 19 e 20 della tariffa allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642: 67,6%;
d) variazione percentuale dal 30 settembre 1982, data successiva a quella del 1° gennaio 1982 in cui è stata determinata la vigente misura dell'imposta di bollo per i libretti di risparmio: 67,6%;
e) variazione percentuale dal 30 settembre 1973, data successiva a quella del 1° gennaio 1973 in cui è stata determinata la vigente misura dell'imposta di bollo per gli atti e documenti per uso scolastico: 482,3%.
f) variazione percentuale dal 30
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