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02/01/2013

Circolari

Sergio Auriemma

Il vocabolo "circolari", in origine etimologica, identificava gli ordini impartiti dai comandi militari che venivano fatti "circolare" tra le unità sottordinate, spesso sulla linea dei fronti di guerra.

Nella dottrina giuridica e con riguardo alle circolari si registrano due posizioni, differenti tra di loro:

- l'una ritiene la circolare essere una mera "modalità di esternazione" o "misura di notificazione" di una manifestazione di volontà, di scienza o quant'altro promani da un organo amministrativo, diretta ad una pluralità di destinatari;

- l'altra ritiene la circolare essere un tipo di "atto amministrativo sostanziale", ossia una vera e propria categoria di atti amministrativi.

Ulteriore distinzione dottrinaria è quella che identifica le circolari intersoggettive (emanate da un organo di un ente pubblico, ma che hanno per destinatari organi o uffici appartenenti ad enti pubblici distinti) e le circolari interorganiche (emanate da un organo superiore e dirette ad un organo sottordinato).

Se si va, invece, alla ricerca di riferimenti normativi sui quali si fondi il potere di emanare circolari, si trova che:

- l'art. 18, comma 4, del D.P.R.1092 del 1985 recante il "testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei D.P.R. e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana", afferma che "sono pubblicate anche le circolari esplicative dei provvedimenti legislativi, la cui pubblicità in questa forma sia chiesta dal Ministro competente e sia ritenuta opportuna dal Presidente del Consiglio dei Ministri ";

- l'art.26 della legge n. 241 del 1990 afferma che " ..sono pubblicati, secondo le modalità previste dai singoli ordinamenti, le direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in generale sull'organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti di una pubblica amministrazione ovvero nel quale si determina l'int

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