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Nota MIUR 01.03.2018, prot. n. 3645 Legislazione e dottrina    

Nota MIUR 01.03.2018, prot. n. 3645

Trasmissione del documento di lavoro "Indicazioni nazionali e nuovi scenari". Azioni di accompagnamento.

Uno scenario culturale che interpella la scuola

Si trasmette, affinché ne sia data la più ampia diffusione tra le scuole del primo ciclo statali e paritarie, il documento di lavoro elaborato dal Comitato Scientifico Nazionale (CSN) per l'accompagnamento delle Indicazioni Nazionali per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo (DM n. 254/2012). Il testo è stato predisposto su specifico mandato della Ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca per sottolineare l'urgenza di alcuni temi culturali e pedagogici che investono oggi la scuola di base.

A cinque anni dall'emanazione delle Indicazioni Nazionali si è sentita, infatti, l'esigenza di rilanciare il testo dando maggiore centralità al tema della cittadinanza, vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Cittadinanza che riguarda tutte le grandi aree del sapere, sia per il contributo che possono offrire i singoli ambiti disciplinari, sia, e ancora di più, per le molteplici connessioni che le discipline hanno tra di loro.

Ci si riferisce, in particolare, all'educazione al rispetto e alla cittadinanza consapevole, ad una più sicura padronanza delle competenze di base da parte di tutte le alunne e tutti gli alunni (comprese le competenze linguistiche e quelle digitali), all'incontro con saperi e discipline che rispondono all'esigenza di uno sviluppo orientato alla sostenibilità.

Questi temi sono già presenti nel testo programmatico del 2012, che mantiene intatto il suo valore culturale, pedagogico e giuridico, ma richiedono ulteriori attenzioni e approfondimenti che vengono affidati alla ricerca e alla elaborazione curricolare delle scuole e degli insegnanti.

Si tratta di dare una ancor più concreta risposta all'istanza, già presente nelle Indicazioni nazionali, quando affermano che è "decisiva una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo".

In questo modo va letto tanto il richiamo - contenuto nel documento del CSN - all'importanza della statistica, del pensiero computazionale, della dimensione della cittadinanza digitale, quanto il richiamo alla centralità di una sicura padronanza della lingua italiana e alla consapevolezza dei problemi dell'attuale condizione umana come, ad esempio, il tema della sostenibilità in tutte le sue dimensioni.

La diffusione del documento

Le scuole potranno utilizzare il documento per compiere una lettura mirata e approfondita del testo delle Indicazioni 2012, soprattutto di quelle parti che aprono prospettive di integrazione tra le discipline di studio, di scelta di metodi didattici efficaci ed operativi, di predisposizione di ambienti di apprendimento coinvolgenti e partecipati. A tal fine potranno essere utili momenti di formazione in servizio, iniziative di ricerca-azione, forme di dialogo sociale sui compiti formativi della scuola di base.

Da parte sua il CSN, il cui mandato è stato rinnovato fino al 2019 (DM 1.8.2017, n. 537), si impegna a organizzare specifici momenti di confronto con le comunità scientifiche e professionali, con le associazioni dei docenti, con il mondo della scuola, per raccogliere gli elementi che scaturiranno da questa azione corale, anche in previsione di eventuali aggiornamenti del testo attuale delle Indicazioni 2012, così come è previsto dall'art. 4 del D.M. 254/2012.

Non si tratta di 'aggiungere' nuove discipline, semmai di ricalibrare il testo per renderlo effettivamente in grado di ispirare scelte didattiche e curricolari coerenti con l'impostazione pedagogica e culturale presente nelle Indicazioni.

Le innovazioni che coinvolgono oggi il sistema educativo (come le modalità di valutazione formativa e di certificazione delle competenze, il riconfermato valore dell'inclusione, l'apertura dello scenario "zerosei" per qualificare l'educazione fin dai primi anni di vita, l'attenzione all'orientamento e l'impegno contro la dispersione e l'insuccesso formativo) richiedono una consapevole partecipazione dei docenti all'elaborazione del Piano dell'offerta formativa, avvalendosi pienamente degli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente (in particolare dalla legge 107/2015 e dai relativi decreti legislativi).

Le nuove modalità di formazione iniziale dei docenti, il rafforzamento della formazione in servizio, le forme di autovalutazione e di rendicontazione sociale, lo sviluppo dell'autonomia organizzativa, didattica e di ricerca rappresentano altrettanti spazi operativi per realizzare il miglioramento dell'istruzione pubblica nel nostro Paese, attraverso la partecipazione attiva, la condivisione, l'impegno di tutti gli operatori scolastici.

Misure di accompagnamento

La realizzazione di obiettivi così impegnativi richiede una pluralità di azioni ai vari livelli.

Si segnala, innanzi tutto, la necessità di rendere pienamente operativa la funzione degli Staff regionali per le Indicazioni, in modo da realizzare efficaci azioni di coordinamento, iniziative di formazione, consulenza alle scuole, monitoraggi qualitativi, nel dialogo costante con le istituzioni scolastiche del primo ciclo.

Specifici finanziamenti sono stati destinati dal decreto ministeriale n. 851/2017 (Fondi per l'ampliamento dell'offerta formativa) all'implementazione delle Indicazioni Nazionali del primo ciclo, in questo contesto di rilancio nel mondo della scuola.

In particolare, i fondi destinati a una scuola polo per ciascuna delle tre aree geografiche Nord, Centro e Sud, potranno essere destinati a:

- attivare progetti di ricerca-azione mediante la costituzione di reti di scopo finalizzate all'innovazione didattica, all'esplorazione di nuovi contenuti disciplinari, alle connessioni trasversali stimolate dal richiamo alle competenze chiave e di cittadinanza;

- promuovere la formazione di figure "sensibili" (tutor, facilitatori, formatori) scegliendoli tra le migliori professionalità presenti nel territorio, per costituire una rete di esperti in grado di fornire consulenza e supporto alle scuole impegnate nei progetti di innovazione didattica;

- organizzare momenti formativi, seminariali, eventi, attraverso i quali costruire una maggiore sensibilità sui temi oggetto di riflessione;

- raccogliere, organizzare, documentare i migliori esiti del lavoro delle scuole, anche come contributo allo sviluppo, all'integrazione e al rilancio delle Indicazioni Nazionali.

Si richiamano anche le evidenti connessioni con le iniziative ordinarie di formazione in servizio che possono essere promosse nell'ambito sia del Piano Nazionale di Formazione di cui al DM n. 797/2016, recentemente rifinanziate con nota n. 47777 dell'8-11-2017, sia da quanto previsto dall'art. 33 del DM n. 851/2017. Tra le priorità del Piano ricadono alcune linee di lavoro (Innovazione didattica e metodologica, valutazione, cittadinanza globale, ecc.) che possono alimentare il lavoro formativo delle scuole. Risulta pertanto necessaria una forte azione di coordinamento per evitare sovrapposizioni e mantenere un livello elevato di qualità delle iniziative.

Le azioni nazionali

Sul piano nazionale la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione assicurerà funzioni di indirizzo e di orientamento alle misure di accompagnamento, tramite momenti di confronto con i rappresentanti degli Staff regionali, avvalendosi della collaborazione del CSN. Saranno previste anche presenze locali dei componenti del CSN in occasione di incontri di approfondimento seminariali, di formazione e sensibilizzazione, secondo modalità che saranno concordate congiuntamente.

Per alimentare l'elaborazione culturale e valorizzare l'esperienza e la produzione innovativa delle scuole, il MIUR procederà ad organizzare nei prossimi mesi alcuni seminari nazionali (o interregionali) dedicati ai temi dell'attuale dibattito, come evidenziati nel Documento. Gli ambiti tematici si riferiranno a Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Gli incontri consentiranno di mettere a confronto esperti e rappresentanti del mondo universitario e professionale con docenti e dirigenti delle varie regioni italiane che abbiano realizzato esperienze significative relative alle diverse tematiche.

Sarà inoltre compito dell'Amministrazione definire le modalità di raccolta delle esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l'evoluzione delle Indicazioni.

Infine, il Documento sarà messo alla prova "sul campo", nella didattica quotidiana.

La scuola di base italiana rappresenta un elemento qualificante del sistema scolastico nazionale, anche grazie all'impegno costante di tanti operatori. Le Indicazioni nazionali costituiscono un punto di riferimento importante per la scuola dai 3 ai 14 anni. Sono un documento che va curato e aggiornato, perché sia sempre capace di esprimere i valori fondanti la nostra comunità nazionale e di orientare le giovani generazioni a diventare cittadine e cittadini competenti e responsabili.

 

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