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Nota MIUR 27.02.2015, prot. n. 6768 Legislazione e dottrina    

Nota MIUR 27.02.2015, prot. n. 6768

Piano di formazione del personale docente neoassunto per l'a.s. 2014-2015.

Introduzione

Le iniziative formative destinate ai docenti neoassunti per l'anno scolastico 2014-2015 si inquadrano nella complessiva offerta di opportunità di formazione in servizio per il personale della scuola. Queste possono essere fattore determinante per promuovere modalità attive e consapevoli di esercizio della professione docente, nella prospettiva di una sua compiuta valorizzazione.

La proposta formativa che viene suggerita, connessa al periodo di prova dei docenti, dovrà caratterizzarsi per la flessibilità delle soluzioni operative, tali da valorizzare al massimo l'esperienza "sul campo" dei docenti, e per accompagnarli verso la piena autonomia di ricerca culturale, didattica e organizzativa.

Lo sviluppo della professionalità del docente si realizza da un lato all'interno dell'istituzione scolastica di servizio quale sede naturale di confronto e di condivisione delle scelte educative, didattiche e organizzative che caratterizzano il Piano dell'offerta formativa, dall'altro attraverso la partecipazione a comunità professionali e a reti di docenti che possono aprire a relazioni più ampie, anche grazie al supporto delle tecnologie digitali.

Le caratteristiche del modello

Per costruire un'offerta formativa adeguata al personale neoassunto si vogliono sperimentare fin da questo anno scolastico modalità più attive e partecipate attraverso un percorso formativo maggiormente articolato. Gli incontri in presenza dovranno ispirarsi a una metodologia di tipo laboratoriale, per consentire una concreta interazione tra i docenti e un effettivo scambio di esperienze.

Inoltre la tradizionale formazione in modalità e-learning viene sostituita da un percorso innovativo e centrato su un progetto formativo del docente, che porti alla capacità di documentare la propria esperienza con modalità differenziate (report, portfolio, etc.).

La presenza di momenti di tutoring consente, inoltre, continui rinvii all'attività di servizio e fornisce al docente in formazione strumenti e metodi per autovalutarsi, aggiornarsi e misurarsi con i bisogni degli alunni e del territorio, in uno stile di insegnamento progressivamente rivolto alla costruzione del curricolo, alla rimodulazione delle didattiche e alla verifica formativa degli apprendimenti degli allievi.

A livello di singola istituzione scolastica o di reti di scuole, la formazione terrà conto delle competenze possedute dagli insegnanti, delle domande formative da soddisfare, ma anche dei bisogni di ciascuna realtà territoriale.

È importante, a tale riguardo, che la scuola di servizio del docente neoassunto sappia accoglierlo come membro attivo della nuova comunità professionale, valorizzando il percorso formativo e coniugandolo con l'agire concreto, legato ai compiti e alle responsabilità dell'insegnante in formazione, e con lo sviluppo di un'attitudine permanente alla riflessività e alla capacità di risolvere problemi.

Le diverse fasi del percorso formativo

L'iniziativa da avviare fin da questo anno scolastico rappresenta un nuovo modello dinamico che dovrà essere attentamente monitorato per apportare quelle variazioni che si renderanno necessarie per il suo continuo miglioramento.

Il percorso di formazione per i 28.716 docenti neoassunti (di cui 13.346 docenti di sostegno) per l'anno scolastico 2014/2015 è articolato in quattro fasi di seguito illustrate.

1. Condivisione del percorso formativo

L'amministrazione scolastica territoriale organizza almeno due incontri informativi e di accoglienza con i neo-immessi in ruolo, a livello provinciale e sub-provinciale (reti distrettuali).

Il primo incontro è finalizzato a far conoscere le aspettative dell'amministrazione e della scuola nei confronti dei neo-assunti, il profilo professionale atteso, le innovazioni in atto nella scuola, le questioni fondamentali attinenti la professionalità. Inoltre verranno illustrate le modalità del percorso formativo e le opportunità di sviluppo professionale del docente connesse all'anno di formazione.

Il secondo incontro, da svolgersi in conclusione del percorso di formazione, ha l'obiettivo di condividere il lavoro svolto dai docenti e di riflettere sui punti di forza dell'esperienza, sulle criticità emerse e su eventuali proposte migliorative. In particolare saranno oggetto di verifica le attività di tutoring e la costruzione sperimentale del portfolio. La durata complessiva di queste attività non dovrà essere inferiore alle 5 ore.

2. Laboratori formativi dedicati

Ai docenti neoassunti viene richiesto di effettuare un bilancio delle proprie competenze, rilevanti per le ulteriori scelte formative e professionali. Da questa analisi può scaturire, sulla base delle esigenze della scuola, ed in collaborazione con il Dirigente Scolastico, la realizzazione di un progetto di formazione che consideri lo sviluppo delle competenze di natura culturale disciplinare, didattico metodologico, relazionale, digitale, etc. Ciò consentirà anche di progettare, a livello territoriale, laboratori formativi dedicati, correlati con i diversi progetti dei docenti. I laboratori prevedono di norma quattro incontri in presenza per un totale di 12 ore. Ulteriori 3 ore saranno dedicate all'elaborazione di documentazione e ad attività di ricerca on-line, in stretta connessione alla tematica prescelta.

Tenuto conto della rilevanza dei temi dell'inclusione e dell'ampia quota di neoassunti che svolgono funzioni di insegnanti specializzati sul sostegno, si ritiene essenziale che almeno un laboratorio formativo della durata di 3 ore, sia rivolto per tutti i docenti neoassunti alle problematiche generali connesse con l'integrazione scolastica dei disabili e con i bisogni educativi speciali.

Gli ambiti di approfondimento, da valutare considerando anche il contesto sociale e territoriale, potranno essere scelti, ad esempio, tra:

- nuove tecnologie e loro impatto sulla didattica;

- gestione della classe e delle problematiche relazionali;

- sistema nazionale di valutazione (autovalutazione e miglioramento);

- bisogni educativi speciali e disabilità;

- educazione all'affettività;

- dispersione scolastica;

- inclusione sociale ed aspetti interculturali;

- alternanza scuola-lavoro;

- orientamento;

- specifici approfondimenti disciplinari e didattici.

3. Peer to peer

Il docente neoassunto, attraverso una pratica didattica accompagnata da un tutor accogliente all'interno della propria scuola, si eserciterà ad analizzare, con fini migliorativi e propositivi, gli aspetti culturali, didattici e metodologici della propria attività, prevedendo anche forme di collaborazione e scambio tra colleghi. In particolare, questa attività potrà essere svolta in forma di reciproca osservazione in classe:

- 3 ore di osservazione del neo assunto docente nella classe del tutor

- 3 ore di programmazione e sviluppo condiviso (neoassunto e tutor)

- 3 ore di presenza del tutor nella classe del docente neoassunto

- 1 ora di valutazione dell'esperienza

4. Formazione on line

Durante la formazione in ingresso, il docente neoassunto elabora, in via sperimentale anche attraverso strumenti on-line open source, un proprio portfolio professionale, che si conclude con un progetto formativo personale, sulla base di un'autoanalisi delle proprie competenze maturate anche a seguito della formazione, e dei bisogni della scuola in cui presta la propria attività. Il portfolio assume un risvolto di carattere esclusivamente formativo e di documentazione personale del docente. Il docente inoltre utilizzerà questo momento per primi contatti con le comunità di pratiche professionali on-line, per la partecipazione a forum di discussione tematici e per l'accesso a risorse didattiche e metodologiche disponibili in rete, utili per le proprie attività di servizio. Tale attività avrà la durata complessiva di 20 ore.

Verranno date successive istruzioni operative sugli strumenti da utilizzare e sulle modalità per la costruzione del portfolio sperimentale e sulle figure professionali che potranno supportare questa fase della formazione.

Il portfolio professionale sarà presentato e discusso alla fine dell'anno di prova con il Comitato di valutazione della scuola e comprenderà al suo interno la relazione finale in forma di documentazione didattica.

Inoltre, ai docenti verrà sottoposto, in via sperimentale, un questionario di gradimento del percorso formativo.

Il Modello organizzativo

Gli Uffici Scolastici Regionali acquisiscono, attraverso un avviso pubblico, le candidature delle istituzioni scolastiche ed educative statali polo per la realizzazione del percorso formativo per i docenti neoassunti. Le scuole polo individuate potranno essere utilizzate anche per iniziative formative che riguarderanno le medesime finalità nell'a.s. 2015-2016.

In particolare dovrà essere individuata una istituzione scolastica polo per ogni provincia e più scuole polo per le aree metropolitane, in modo da favorire la migliore organizzazione dell'iniziativa formativa prevedendo un limite massimo di docenti neoassunti intorno alle 250 unità, riferite all'ambito gestito da ciascuna istituzione scolastica selezionata.

Le candidature saranno valutate e selezionate da Commissioni nominate dai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali. La valutazione prevede un punteggio massimo di 100 punti nel rispetto dei seguenti criteri:

a) adeguatezza della proposta alle specifiche del percorso formativo (massimo 30 punti);

b) efficacia nella gestione di precedenti progetti formativi in favore di personale scolastico (massimo 20 punti);

c) disponibilità ad organizzare una rete territoriale di laboratori formativi per coprire il fabbisogno provinciale o subprovinciale (massimo 30 punti);

d) qualità e fruibilità dei materiali che verranno prodotti nel corso delle iniziative formative dai corsisti, e che le istituzioni si impegnano a divulgare nell'ambito del progetto (massimo 20 punti).

Gli USR provvederanno a comunicare, entro e non oltre il 15 marzo 2015, all'indirizzo di posta elettronica formazione.scuola@istruzione.it di questa Direzione Generale, le istituzioni scolastiche, selezionate attraverso avviso pubblico, a cui verranno successivamente assegnate le risorse finanziarie per la realizzazione del percorso formativo.

Soggetti erogatori della formazione

Le Istituzioni scolastiche polo, individuate per ambito provinciale o subprovinciale, affidatarie dei finanziamenti si avvarranno di docenti di comprovata esperienza per la conduzione delle attività laboratoriali. La scelta degli "esperti" avverrà nel rispetto delle procedure pubbliche previste dalla norma. La scelta dei tutor accoglienti avviene a livello di singola scuola nel rispetto delle prerogative del collegio dei docenti e del dirigente scolastico. L'impegno di tutoring sarà certificato con una analitica attestazione del lavoro svolto dal tutor.

Gli USR coordineranno le attività a livello regionale in funzione delle esigenze territoriali e del proprio assetto organizzativo e raccoglieranno, secondo le modalità comunicate con successiva nota, le rendicontazioni amministrativa e didattica delle attività svolte che verranno inviate successivamente alla Direzione generale per il personale scolastico.

Schema organizzativo-finanziario dei corsi

I finanziamenti saranno assegnati alle scuole individuate su base provinciale in proporzione al numero di docenti. Tali fondi verranno utilizzati per l'organizzazione e la realizzazione di tutto il percorso formativo.

La scuola polo del capoluogo regionale riceverà una quota supplementare, pari a non oltre il 5% dei finanziamenti regionali per sostenere le azioni regionali di documentazione, coordinamento e monitoraggio.

Nell'allegato 1 è disponibile la ripartizione su base regionale delle risorse finanziarie per l'intero piano di formazione dei docenti neoassunti per l'a.s. 2014/2015.

Tabella riepilogativa delle attività formative

Nell'ambito del percorso formativo delineato nella tabella è possibile effettuare delle compensazioni tra le diverse tipologie di attività, che vanno però mantenute rispettando il monte ore totale previsto e garantendo, comunque, almeno 3 ore per il laboratorio formativo rivolto a tutti i docenti neoassunti sulle problematiche generali connesse con l'integrazione scolastica dei disabili e con i bisogni educativi speciali.

1) Condivisione del percorso formativo 2) Laboratori formativi dedicati 3) Peer to peer 4) Formazione on line Totale obbligatorio
ore 5 12 + 3* 9 + 1* 15 + 5* 50

(*) Ore dedicate alla rielaborazione dell'esperienza anche su piattaforma on-line.

Calendario degli adempimenti

Entro il 15 marzo comunicazione alla Direzione Generale per il personale scolastico delle scuole polo selezionate.

Entro il 30 marzo realizzazione del primo incontro informativo/accoglienza.

Entro il 20 maggio realizzazione dei laboratori.

Entro il 30 maggio realizzazione del secondo incontro conclusivo del percorso formativo.

Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione.

 

Allegato 1 - Ripartizione, a livello regionale, dei fondi per il piano di formazione dei docenti neoassunti nell'a.s.2014/2015

Regioni Totale docenti neo immessi in ruolo Totale fondi
Abruzzo 618 euro 29.231,40
Basilicata 154 euro 7.284,20
Calabria 711 euro 33.630,30
Campania 1.599 euro 75.632,70
Emilia Romagna 2.471 euro 116.878,30
Friuli Venezia Giulia 538 euro 25.447,40
Lazio 4.066 euro 192.321,80
Liguria 706 euro 33.393,80
Lombardia 5.895 euro 278.833,50
Marche 876 euro 41.434,80
Molise 178 euro 8.419,40
Piemonte 2.536 euro 119.952,80
Puglia 1.400 euro 66.220,00
Sardegna 639 euro 30.224,70
Sicilia 1.225 euro 57.942,50
Toscana 2.099 euro 99.282,70
Umbria 499 euro 23.602,70
Veneto 2.506 euro 118.533,80
Totale 28.716 euro 1.358.266,80

Allegato 2 - Sintesi Piano di Formazione docenti neoassunti a.s. 2014/2015

Allegato

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