You are here: Home Legislazione e dottrina Indice cronologico 2010 gennaio Nota MIUR 08.01.2010, prot. n. 37
Indice Tematico
-25   +25  

Area in costruzione

Le funzionalità sono disponibili solo per gli utenti registrati

 
Document Actions

Nota MIUR 08.01.2010, prot. n. 37

Programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa.

Com'è noto, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del D.P.R. N. 81 del 20 marzo 2009, le disposizioni contenute nel D.P.R. 18 giugno 1998 n. 233, concernenti i criteri generali, i parametri ed i tempi per il dimensionamento della rete scolastica e per la correlata programmazione dell'offerta formativa, restano confermate anche in funzione dei tempi e delle procedure finalizzate all'avvio dell'anno scolastico 2010/2011.

Fermo restando il suaccennato quadro di riferimento, si ritiene di dover sottolineare che il dimensionamento della rete scolastica e l'attività di programmazione dell'offerta formativa, a livello regionale, devono essere in ogni caso compatibili con la consistenza della dotazione organica assegnata a ciascuna Regione in base alla normativa vigente.

La determinazione delle dotazioni organiche complessive costituisce infatti competenza esclusiva dello Stato, come ribadito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 200/2009 (punto 34) e come peraltro già previsto dall'art. 138 comma 1°, lett. b) del Decreto legislativo n. 112/1998, che attribuisce alle Regioni la competenza sulla programmazione della rete scolastica "nei limiti delle disponibilità di risorse umane e finanziarie".

Tanto premesso, si comunica che, tenuto conto dei tempi necessari per le successive procedure di mobilità del personale, in vista dell'avvio dell'anno scolastico 2010/2011, le funzioni dell'anagrafe delle scuole (nuove istituzioni, fusioni, soppressioni etc.) saranno tenute aperte sino al 31 gennaio 2010.

Al riguardo si ritiene opportuno evidenziare, con particolare riferimento al secondo ciclo di istruzione, che il riordino dei relativi ordinamenti, tuttora in corso di definizione, non osta alla tempestiva programmazione dell'offerta formativa e della rete scolastica.

Ciò in quanto gli emanandi regolamenti relativi al riordino dei Licei, degli Istituti tecnici e professionali, fissano espressamente i criteri di confluenza tra i vecchi e i nuovi ordinamenti degli studi relativi a ciascun indirizzo, riferibili peraltro presumibilmente soltanto al primo anno di corso, in relazione all'esigenza di salvaguardare la prosecuzione ad esaurimento dei corsi già attivati.

In altri termini l'intervento sull'ordinamento degli studi del 2° ciclo, non modifica la strutturazione e distribuzione dell'offerta formativa sul territorio determinata dalle Regioni.

Infatti, nell'ambito dei vari indirizzi di studio e relative articolazioni previsti dal riordino del secondo ciclo, trovano coerente corrispondenza e conseguente confluenza tutti gli indirizzi di studio oggi esistenti, sia di ordinamento che sperimentali, questi ultimi ricondotti peraltro ad ordinamento dal regolamento ministeriale di cui al D.M.. n. 234/2000, nonché i relativi diplomi conclusivi nei percorsi formativi.

Per quanto attiene ai licei musicali e coreutici si procederà in via transitoria ad assicurare il prosieguo dei licei sperimentali già funzionanti, adeguandoli al nuovo ordinamento.

L'attivazione di nuove istituzioni avverrà sulla base dei criteri e delle condizioni previsti dal regolamento concernente la revisione dell'assetto ordinamentale dei Licei.

Sulla base delle considerazioni su accennate e in relazione all'attuale fase di assestamento e di avvio del nuovo impianto ordinamentale del secondo ciclo, questo Ministero, nel pieno rispetto delle competenze delle Regioni, intende attivare, contestualmente, le opportune interlocuzioni con il Coordinamento della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, al fine di impostare e realizzare le necessarie collaborazioni per il passaggio dall'attuale situazione transitoria a quella di messa a regime e stabilità del sistema.

Le SS.LL., per la parte di rispettiva competenza, vorranno stabilire contatti con gli Uffici dei competenti Assessorati regionali per offrire ogni utile collaborazione e supporto nell'ottica di una sollecita definizione della programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa. In tale ambito saranno altresì individuate le condizioni necessarie per l'attivazione delle opzioni, previste per alcune tipologie di istituti dall'emananda riforma degli ordinamenti del secondo ciclo, sempre ovviamente nel rispetto dei vincoli correlati alla consistenza delle dotazioni di organico.

Si ringrazia per la consueta fattiva collaborazione.