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Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione: in attesa del nuovo regolamento Istruzione    

Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione: in attesa del nuovo regolamento

A che punto siamo del processo di revisione e quali azioni sono state realizzate per arrivare al nuovo testo delle Indicazioni.



Sappiamo che a breve tutte le scuole potranno fruire del testo definitivo delle nuove Indicazioni nazionali.

Al momento possiamo far riferimento alla versione più aggiornata datata 4 settembre 2012 (trasmessa insieme al regolamento al Consiglio di Stato per il previsto parere).

Alle scuole si consiglia di incominciare fin da subito a prenderne visione e a prevedere momenti mirati di analisi e studio, considerando che il regolamento prevede l’applicazione delle Indicazioni revisionate già a partire dall’anno scolastico 2012-2013, con un’attuazione graduale da parte delle Istituzioni autonome nel rispetto dei piani dell’offerta formativa già adottati.

Gli insegnanti si troveranno quindi di fronte a nuovi stimoli culturali e dovranno, ancora una volta, riconsiderare le proprie scelte in campo pedagogico-didattico. I dirigenti avranno sicuramente bisogno di informazioni e suggerimenti per orientare l’organizzazione della didattica e la formazione dei docenti.

Il primo strumento di cui si avrà bisogno è il testo completo delle Indicazioni. La nostra casa editrice intende metterlo a disposizione in un formato snello ed economico non appena sarà resa disponibile la versione ufficiale. Inoltre, insieme a Giunti Scuola stiamo pubblicando un nuovo volumetto con saggi a carattere disciplinare e trasversale curati da esperti e testimoni autorevoli dei processi di cambiamento del nostro sistema d’istruzione, con allegato il testo delle Indicazioni.

Ma a che punto siamo del processo di revisione e quali azioni sono state realizzate per arrivare al nuovo testo delle Indicazioni?



Riassumiamo nella scheda che segue il percorso verso il nuovo regolamento

In realtà dal 1° settembre alla data della pubblicazione definitiva del nuovo testo con l’apposito decreto, formalmente le scuole sono in una fase di vacatio legis.

Ricordiamo infatti che il comma 4 dell’articolo 1, del DPR 20 marzo 2009, n. 89, (Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione) prevedeva che per un periodo non superiore a tre anni scolastici a decorre dal 2009/2010, si applicassero alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione le Indicazioni nazionali 2004 (D.lgs 19 febbraio 2004, n. 59) aggiornate dalle Indicazioni per il curricolo 2007 (DM 31 luglio 2007).

I tre anni di applicazione si sono conclusi il 31 agosto 2012. Si ricorda, però, che a partire dall’ottobre 2011 è stata avviata una fase di revisione che si sta chiudendo ora, appunto, con l’emanazione di un apposito regolamento, seppure con qualche giorno di ritardo rispetto alla dead line (31 agosto) prevista dal DPR 89/2009.

Ma cosa è successo di fatto nelle scuole in questi tre anni?

Ci sono state sicuramente sensibilità diverse rispetto all’impegno a svolgere attività funzionali al perseguimento degli obiettivi introdotti dalle Indicazioni. In una prima fase il DPR 89/2009 si è inserito probabilmente all’interno delle iniziative formative già avviate dalle istituzioni scolastiche per l’implementazione delle Indicazioni 2007, così come prevedeva la Direttiva 3 agosto 2007, n. 68. Tuttavia negli anni successivi (2010-2011) le scuole sono state prese da altre urgenze. Il problema prioritario della riduzione delle risorse organiche ha sicuramente affievolito l’impegno sulle Indicazioni. Va anche ricordato che al DPR 89/2009, che di fatto ha assegnato alle scuole la piena responsabilità della revisione delle Indicazioni, non è seguita alcuna indicazione più operativa o più direttiva; è venuta quindi a mancare una particolare attenzione istituzionale al problema, tale da favorire la trasformazione degli intenti in atti concreti. Ma allo scadere del triennio si è tornati sulla questione.

Infatti nel corso del mese di ottobre 2011 la Direzione per gli ordinamenti ha affidato all’ANSAS il compito di svolgere un apposito monitoraggio sulle attività condotte dalle scuole, predisponendo uno specifico questionario da compilare esclusivamente on line. Al monitoraggio (cm 4 novembre 2011, n. 101) hanno risposto 10.236 istituzioni scolastiche

Ma come viene ben precisato dalla nota MIUR 2 aprile 2012, prot. n. 2085, il monitoraggio in effetti non aveva lo scopo di capire come si stavano applicando le Indicazioni, ma piuttosto come insegnanti e dirigenti stavano reagendo all'impatto dell’autonomia; si voleva quindi conoscere il contesto di riferimento e le modalità con cui gli operatori scolastici avevano percepito e attuato il cambiamento complessivo, partendo dagli strumenti offerti dall'autonomia scolastica.

Durante i primi tre mesi dell’anno 2012 è stato chiesto agli Uffici scolastici regionali, di avviare iniziative e focus per raccogliere dalle scuole significative esperienze sull’applicazione delle Indicazioni, al fine di disporre di una qualificata base di riferimento per procedere alla loro revisione

Arriviamo così al mese di aprile. La circolare n. 31 del 18 aprile 2012 annunciava una serie di azioni finalizzate alla stesura, entro il 31 agosto 2012, di un testo definitivo.

La circolare 31/2012 precisava infatti che si doveva partire dalla predisposizione di una prima bozza del documento sulla base degli esiti del monitoraggio, della consultazione diretta delle scuole e dei contributi degli esperti. Poi si sarebbe dovuto procedere ad una consultazione telematica sui nodi principali della bozza del nuovo testo. Così è in effetti è avvenuto: il testo, revisionato da un apposito nucleo redazionale, è stato sottoposto alla consultazione delle scuole (circolare del 31 maggio 2012, n. 49) a cui hanno risposto in 5.000 circa. Gli esiti del monitoraggio sono stati inviati alle scuole insieme alla nota 5 settembre 2012 prot. n. 5559.

Infine si doveva acquisire anche il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. Questo è stato di fatto espresso in termini positivi nell’adunanza del 25 luglio 2012.

Attualmente il testo con il relativo Regolamento è stato trasmesso al Consiglio di Stato per il previsto parere.

Il testo definitivo, dopo un’ultima revisione linguistica e grafica, verrà adottato mediante regolamento ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.



Mariella Spinosi

10/09/2012 10:18
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